Un grande ritorno: il Vino Sfuso

Qualche anno fa il mio intraprendente amico Mario mi annunciò: “Apro un negozio di detersivi sfusi!”. Lo guardai con gli occhi sbarrati domandandomi di cosa stesse parlando. Mi spiegò che alla gente piace essere protagonista delle proprie spese, piace l’illusione di scegliere, piace servirsi e piace, più di tutto, l’idea di risparmiare. In un negozio di detersivi sfusi puoi prenderti una paletta di detersivo rosa morbidoso e una paletta di detersivo blu aggressivo, puoi inventarti la miscela che preferisci e ti convinci che non sono le campagne pubblicitarie delle multinazionali che ti stanno dirigendo, la tua scelta è indipendente… beh, compri più volentieri!

Qualche anno dopo, questa idea di non essere condotti dalle multinazionali è molto diffusa, insieme alla convinzione che la confezione rappresenti un costo supplementare e una seccatura da smaltire nell’immondizia. Così fioriscono i negozi di prodotti sfusi con la novità che si cominciano a trovare sfusi anche i cibi, a partire dalla pasta e i cereali.
Davvero una novità? Non prendiamoci in giro! La gran parte dei prodotti alimentari sono sempre stati venduti sfusi: il pane lo abbiamo sempre comperato sfuso, le uova le abbiamo sempre comperate sfuse, i formaggi, la verdura e la frutta le abbiamo sempre comperate sfuse a peso. La novità casomai sono le confezioni da quattro mele lucidissime, confezionate come fossero bocce da spiaggia, o le confezioni di prosciutto già affettato, ordinatissimo nella vaschetta.

Oggi anche per il prodotto italiano per eccellenza è partita la campagna: “vendita vino sfuso” è un’opzione che si trova ormai anche nei megasupermercati! Così ci imbattiamo in questi modernissimi rubinetti che pescano il loro nettare dal fustino dietro al paravento e, a un prezzo decisamente superiore alla media, il consumatore italiano riempie il proprio contenitore di vini di varia provenienza. Ci siamo dimenticati delle nostre cantine?

Uno dei prodotti genuini che meglio rappresentano la qualità dell’artigianato italiano è il vino e abbiamo la possibilità di procurarcelo a un asso da casa.Guardiamoci intorno: le nostre spettacolari colline sono coperte di vigneti e abbiamo l’opportunità di acquistare proprio quel vino, proprio quello prodotto con l’uva del vigneto che stiamo ammirando. Piccole e grandi cantine, aziende agricole private e cantine sociali, continuano a proporre la vendita di vino sfuso da sempre. Possiamo acquistare vini di ottima qualità a un prezzo conveniente facendo esattamente quello che faceva nostro padre: acquistare vino sfuso.

Si tratta di passione. Andare a cercare il vino più gustoso o quello più rinfrescante, armati del nostro piccolo recipiente da dieci litri. Chiacchierare con il cantiniere, chiedergli della sua uva, passeggiare con lui tra i filari…Si tratta di qualità e genuinità, visto che va tanto di moda parlare di “prodotto a chilometro zero”.
Tradizione, passione, qualità, risparmio: cosa chiedere di meglio?

                                                                                                                            Cantina Bevilacqua

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