Stomatite aftosa? Interviene il dentista Vitaldent di Ostia

Ulcera mucosa caratterizzata dalla lesione dell’epitelio, l’afta si definisce a livello medico come ulcera o stomatite aftosa. Oltre il 20% della popolazione viene colpita dalla comune afta a partire dall’infanzia e si presenta ciclicamente durante tutta la vita. Quando si manifestano casi di afta, il consiglio è sempre quello di farsi visitare da un patologo orale.

Le cause dello sviluppo dell’afta sono molteplici. A parte alcune forme di batteri, virus e funghi, anche alcune malattie come il diabete, la celiachia e l’immunodeficienza possono essere fattori scatenanti. Inoltre in una buona percentuale dei casi, l’afta viene provocata da trattamenti antibiotici o da sostanze irritanti come il fumo o particolari spezie, nonché ansia e stress.

Non esistono cure specifiche per l’afta ma si possono alleviare i fastidi conseguenti seguendo alcuni accorgimenti. Ad esempio, si consiglia l’applicazione di uno spray a base di cortisone o di lidocaina in pomata. Inoltre si può applicare una bustina bagnata di tè sulla lesione in quanto l’acido tannico che contiene rende più rapida la guarigione.

Le afte spesso iniziano con una sensazione di bruciore dove apparirà l’afta. Entro qualche giorno, essa svilupperà un’area rossa o una bolla, che precedono una piccola ulcera aperta. Appare come un’apertura di forma ovale o, a volte, affusolata e colore bianco-giallastro, circondata da un anello rosso e infiammato, che nella maggioranza dei casi ha un diametro di circa 3-4 millimetri nei casi più gravi.

Oltre alle afte generiche di cui abbiamo appena parlato, occorre tener presente che i pazienti ortodontici possono presentare lesioni alle mucose causate dalla frizione esercitata sui brackets e su altre strutture metalliche, così come quelle dovute a una scarsa igiene del paziente. Occorre mantenere sempre un alto standard di igiene orale visto che l’ortodonzia in alcuni casi può facilitare il ristagno di placca e resti di cibo e, di conseguenza, provocare l’alterazione della mucosa. Sarà l’ortodontista a indicare l’uso di filo interdentale e collutori orali specifici in grado di diminuire l’adesione della placca batterica.

Infine, suggerisce il dentista Vitaldent di Ostia, per comprendere quali sono le zone difficili da spazzolare e pulire in profondità è possibile fare uso di pastiglie rivelatrici di placca dentale. Tali pastiglie contengono eritrosina, un colorante vegetale atossico, che mette in evidenza con una colorazione dove si trova la placca batterica non rimossa.