Protesi dentarie, tipologie e costi di intervento

Tra le persone che soffrono di un sorriso spento e poco estetico, quella di ricorrere alle cosiddette protesi dentarie è una pratica piuttosto comune. Una tecnica molto utilizzata nell’ambito dell’odontoiatria, ma che di primo acchito può non essere chiara a tutti.

Di cosa parliamo quindi, quando facciamo riferimento alle protesi dentarie? In realtà non stiamo adducendo a nulla di poi così complicato: le protesi dentarie non sono altro che dei manufatti, che se applicati ove servono, permettono di sostituire un dente mancante o danneggiato.

Chiaramente si tratta di un intervento che va effettuato con la massima accortezza dato che l’introduzione di uno o più denti artificiali deve permettere alla mascella di muoversi liberamente, e alla persona di parlare e masticare senza particolari sforzi. D’altronde, non è un caso se negli ultimi tempi sia stata introdotta la progettazione informatica di queste strutture, la quale permette di elaborare delle protesi che siano in linea con le esigenze dei clienti.

Tuttavia, nel settore si è soliti riconoscere due tipi di protesi: quelle fisse, che vanno a sostituire definitivamente i denti mancanti o danneggiati, e quelle mobili che – come dice il termine stesso – hanno la facoltà di poter essere rimosse e riapplicate successivamente.

Ma veniamo ora all’aspetto più economico della questione. I costi delle protesi dentarie sono variabili, e la loro oscillazione si basa sulle caratteristiche di ogni singolo caso. In linea di massima però, una singola protesi può venire a costare sui 2.000€. A questo eventuale prezzo vanno poi aggiunti – se ci sono – i costi di intervento, che potrebbero rendersi necessari per estrarre i denti da sostituire.

Per quanto i costi possano risultare salati, è bene tener conto del fatto che giocare a ribasso su una questione così importante per la nostra salute non depone a nostro favore! Quella delle protesi dentarie è una delle cosiddette aree per cui la spesa è (quasi) sempre giustificata!