MAURIZIO MARCATO RISPONDE ALLE CRITICHE A PINART

“E’ un racconto storico, un appunto di pensiero su cui non intendo retrocedere.”
“La violenza? Si dovrebbe chiamare “il violenza”, perchè appartiene all’universo maschile.”

Verona, 20 Novembre 2013 – Si è conclusa questo week end la mostra PinArt di Maurizio Marcato esposta a Schio (VI). Molti sono stati i complimenti ricevuti, sia dai media che dai visitatori. Tuttavia, due commenti lasciati sul “libro degli ospiti” che alludono a un “lavoro sessista e denigrante” oppure “a scattare foto di questo tipo anche con uomini visto che si parla di parità dei sessi” hanno indotto Maurizio Marcato a rispondere con una dichiarazione ufficiale, che spiega non solo il suo lavoro artistico collegato all’universo femminile, ma il significato più profondo della violenza e di una filosofia che guida i suoi progetti da anni.

“In merito alla sequenza di foto che ho chiamato pinart ho ampiamente spiegato origini e motivazioni che mi hanno condotto a questo gioco, o almeno pensavo gioco. In realtà la faccenda appare molto piú seria, non tanto perché non sia stata dalla maggioranza recepita come tale, questo è accaduto, ma perché alcune menti si sono sentite in obbligo di accusarmi di sessismo. Potrei trascurare queste voci sparute se non fosse perché proprio queste menti distorte in fondo possano portare malessere e squallore alla vita sociale con la loro superficiale singolarità.
Non è arte, ne convengo, l’ho messa nel calderone della definizione in gergo popolare, ma è un racconto storico, un appunto di pensiero su cui non intendo retrocedere.
Discriminazione? Avrei dovuto fotografare i maschi per “uguaglianza”? Ma di quale uguaglianza si ciancia, maschi e femmine sono razze diverse, oppure é per discriminazione che i maschi occupano le carceri per il 98 %? La violenza si dovrebbe chiamare “il violenza”, appartiene all’universo maschile, non al femminile, come la guerra, come la superficialità, ma non voglio discriminare altre caratteristiche che giustificano la vita, non voglio discriminare se non gli indottrinati o le indottrinate che con le loro ottuse mentalità distorte causano molti conflitti e violenze che ostacolano la crescita e lo sviluppo del genere umano. Non sottovalutiamo questi ottusi, la guerra e la discriminazione, come l‘intolleranza, sono frutto di questi malcapitati umani privi di pensiero e ricchi di luoghi comuni. Superficialità, ignoranza e arroganza li distinguono, per questo vanno discriminati! Ed é per questo che il mio lavoro su PinArt e l’universo femminile continuerà.”
Maurizio Marcato

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