Le Zone dove l’olio extravergine di oliva viene più coltivato

La riuscita di un buon olio extra vergine di oliva avviene dopo un’attenta procedura di raccolta e macinatura dell’ulivo. Vi sono vari modi per effettuare la raccolta delle olive, vi è quello più rudimentale in cui i rami di ulivo vengono battuti leggermente attraverso dei bastoni flessibili in modo da far cadere il frutto su delle reti poste alla base dell’albero senza danneggiarlo. Un’altra tecnica più moderna per la raccolta delle olive avviene attraverso l’utilizzo di abbacchiatori meccanici che scuotono i rami facendo cadere le olive sulle reti poste sul terreno. Questo procedimento anche se è il più veloce, ha il problema che così facendo si danneggia la pianta.

La raccolta delle olive viene effettuata anche a mano con appositi pettini, arrampicandosi su lunghe scale a pioli di legno .In questo modo la raccolta è molto più lunga ma da’ la possibilità di raccogliere i frutti integri  e al giusto grado di maturazione per creare un olio extravergine di oliva di ottima qualità.

Secondo alcuni sondaggi l’Italia si classifica come secondo produttore di olio extravergine di oliva in Europa con una produzione nazionale di oltre 464 mila tonnellate.

La pianta d’ulivo necessita di un clima mite per avere delle buone olive e per questo motivo l’olivo è diffuso per il 2% nelle zone di montagna, il 53% in collina e il restante 44% in pianura. E’ per questo che le regioni del Sud Italia raggiungono il 78% nella coltivazione dell’olio. Una delle aziende che si occupa della produzione di un buon olio extravergine di oliva è quello del frantoio oleario dei fratelli Carbone in Basilicata, I nuovi sapori. Questa dei fratelli Carbone è un’attività nata di recente ma che produce un’ottima qualità di olio extravergine nonostante la giovane età dei due ragazzi, che con impegno e dedizione si affidano alle tecniche antiche della tradizione lucana per la raccolta e la macinatura delle olive.

Nell’area del Mediterraneo è maggiormente diffusa la coltivazione di alberi di ulivo e la produzione di olio extravergine di oliva. I maggiori produttori europei sono Italia, Spagna, Grecia e Portogallo. La coltivazione di alberi di ulivo in queste zone è molto importante per gli agricoltori locali in quanto lavorano circa 2,5 milioni di produttori, circa un terzo degli agricoltori dell’unione europea e che in alcune di queste regioni come la Spagna, Grecia e Italia questa diventa la principale attività agricola sia per quanto riguarda il numero di lavoratori che ne richiede sia per la superficie coltivata.

Il mercato degli oli d’oliva rappresenta solo il 4% di tutti gli oli che vengono utilizzati per uso alimentare. L’olio d’oliva a livello mondiale viene molto apprezzato e aumenta sempre più la richiesta di un buon olio d’oliva per le sue qualità nutrizionali e l’abbinamento che ne viene fatto con la dieta mediterranea, apprezzato per la sua semplicità e anche i suoi aspetti salutistici.