Italiano l2: istruzioni per l’uso

I corsi di italiano l2 sono uno strumento indispensabile per consentire agli stranieri di integrarsi nel tessuto economico e sociale del paese. Imparare l’italiano per un immigrato è infatti, in primo luogo, una condizione indispensabile per poter far fronte a tutte le necessità della vita quotidiana: dalla ricerca del lavoro, all’alloggio, all’accesso ai servizi socio-sanitari.

Per gli adulti stranieri la conoscenza dell’italiano l2 è un requisito obbligatorio per ottenere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, che dal 2007 ha sostituito la carta di soggiorno per cittadini stranieri. Tale documento consente di:

  • entrare in Italia senza visto
  • svolgere attività lavorativa
  • usufruire dei servizi pubblici
  • partecipare alla vita pubblica locale

Per ottenerlo è necessario dimostrare di possedere una serie di requisiti, tra cui l’aver superato un test di italiano equivalente almeno al livello A2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue emanato dal Consiglio d’Europa.

Sono esclusi dall’obbligo di sostenere il test di italiano l2 i figli minori di 14 anni e coloro che possiedano:

  • attestati o titoli che certifichino la conoscenza della lingua italiana ad un livello non inferiore al livello A2 del Quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue approvato dal Consiglio d’Europa, rilasciato dagli enti certificatori riconosciuti dal Ministero degli Affari Esteri e da quello dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca: Università degli Studi Roma Tre, Università per Stranieri di Perugia, Università per Stranieri di Siena e Società Dante Alighieri;
  • titoli di studio o titoli professionali (diploma di scuola secondaria italiana di primo o secondo grado, oppure certificati di frequenza relativi a corsi universitari, master o dottorati);
  • riconoscimento del livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2;
  • attestazione che l’ingresso in Italia è avvenuto ai sensi dell’art. 27, co. 1 lett. a), c), d), q) del decreto legislativo 286/98 e successive modificazioni;
  • certificazione, rilasciata da una struttura sanitaria pubblica, nella quale sia dichiarato che lo straniero è affetto da gravi limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico derivanti dall’età, da patologie o handicap”.

In tutti gli altri casi sarà necessario frequentare un corso e sostenere il test di italiano per ottenere la certificazione di conoscenza della lingua.
I corsi di italiano l2 sono organizzati dai Centri Territoriali Permanenti – CTP e dalle associazioni di volontariato.

I CTP – Centri Territoriali Permanenti per l’Educazione e la Formazione in Età Adulta sono organizzazioni pubbliche incaricate di occuparsi della formazione degli adulti. I corsi di italiano organizzati dai CTP sono gratuiti, possono accedervi i cittadini stranieri che abbiano compiuto il 16° anno di età e consentono di ottenere la certificazione di conoscenza della lingua italiana.

I CTP non riescono tuttavia a far fronte all’enorme quantità di richieste, così da diversi anni sono soprattutto le organizzazioni di volontariato ad offrire, in modo totalmente gratuito, corsi di italiano l2. Anche questi corsi consentono di ottenere la certificazione, purché siano erogati da un’associazione di volontariato che abbia stipulato un accordo con uno dei quattro enti certificatori riconosciuti dal ministero degli affari esteri e dal ministero dell’istruzione, università e ricerca o con un CTP.

Per sostenere il test di italiano è necessario presentare richiesta alla prefettura competente in base al proprio domicilio. La domanda va inoltrata per via telematica tramite il sito: http://testitaliano.interno.it. Se la domanda è regolare, la prefettura convoca il richiedente entro 60 giorni dalla presentazione, sempre per via telematica, indicando data e luogo della prova. Se la domanda è incompleta o irregolare il sistema invia al richiedente una comunicazione indicando i requisiti mancanti per consentire la rettifica delle informazioni. Il giorno dell’esame è necessario portare con sé la lettera di convocazione e un documento di riconoscimento.

Il test di italiano l2 si svolge con modalità informatiche, ma è possibile richiedere di sostenerlo per iscritto. Le conoscenze richieste corrispondono al livello A2 del QCER – Quadro Comune Europeo di Riferimento. È necessario quindi saper comunicare in attività semplici e di routine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni: descrivere in termini semplici aspetti della propria vita, dell’ambiente circostante, esprimere bisogni immediati.

Il test di italiano l2 comprende tre prove:

  • Prova di comprensione orale: ascolto e comprensione di conversazioni orali relative ad argomenti quotidiani, come scuola, lavoro tempo libero, ecc. Viene richiesto di rispondere a domande a scelta multipla o vero/falso per accertare che il candidato abbia compreso le informazioni essenziali delle conversazioni
  • Prova di comprensione scritta: lettura e comprensione di testi scritti relativi ad argomenti familiari, come articoli di giornale, annunci pubblici, manifesti pubblicitari, ecc. Viene richiesto di rispondere a domande a scelta multipla o vero/falso per accertare che il candidato abbia compreso le informazioni essenziali dei testi
  • Prova di interazione (scritta): scrittura di brevi e semplici appunti relativi ai bisogni immediati: rispondere a semplici e-mail, cartoline o inviti per ringraziare o scusarsi, compilare moduli, prendere nota di un messaggio semplice e breve, scrivere appunti e messaggi riferiti a bisogni immediati.

Il punteggio complessivo è di 100 punti: 30 per la prima prova, 35 per la seconda e 35 per la terza prova. Per superare il test bisogna raggiungere almeno 80 punti. Il risultato del test viene pubblicato sul sito http://testitaliano.interno.it. In caso di esito negativo, è possibile presentare un’altra domanda e ripetere l’esame.

I corsi di italiano l2 non si rivolgono soltanto agli adulti ma anche ai bambini. Il numero degli alunni stranieri presenti nelle scuole italiane è in costante crescita, ma le linee guida per l’integrazione del ministero dell’istruzione risalgono al 2006, mentre fa discutere la circolare sui BES – bisogni educativi speciali.

A causa dei continui tagli alle risorse pubbliche sono soprattutto le associazioni di volontariato ad accorrere in soccorso degli insegnanti per offrire supporto linguistico agli alunni stranieri. Nascono così nelle scuole pubbliche corsi di italiano l2 che aiutano i bambini a imparare una lingua per loro fondamentale sia per lo studio, sia per poter fare amicizia con i loro compagni, dentro e fuori la scuola.

Attraverso i corsi di italiano l2 indirizzati agli alunni stranieri si cerca di ridurre il divario costante che li separa dai loro coetanei italofoni. Le statistiche del Miur dimostrano infatti come gli alunni stranieri presentino tassi di ripetenza più elevati e una forte canalizzazione delle scelte scolastiche verso l’istruzione professionale e tecnica.