Il professionista del design: le lampade da ufficio più celebri

Per molti professionisti l’ufficio non è solo un luogo di lavoro ma è anche un modo per esprimere la propria personalità attraverso la scelta dell’arredamento. In questo articolo ci soffermeremo sulle lampade da ufficio che ogni professionista non dovrebbe lasciarsi scappare. Pietre miliari sia per quanto riguarda il design sia per quanto concerne i volumi delle vendita; veri e propri best sellers sia nei punti vendita tradizionali sia nei web stores che si occupano di vendita lampade online.

La lampada Tolomeo di Artemide è una scelta quasi obbligata per chi si occupa di progettazione ed ha bisogno di un dispositivo luminoso con un braccio orientabile, ideale per illuminare qualsiasi tipo di piano di lavoro. Un best seller e premiato con il Compasso d’Oro, è la lampada per chi ama le linee pulite, progettata nel 1987 da Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina.

Se invece pensiamo a come illuminare un tavolo riunioni la piantana Arco di Flos, progettata nel 1962 da Achille Castiglioni, sarà un’ottima soluzione. Lampada è costituita da una base in marmo di Carrara, arco in acciaio inox e diffusore orientabile in metallo cromato. Nonostante  i suoi 65 kg, la lampada Arco può essere facilmente spostata grazie all’ingegnosa trovata dei fratelli Castiglioni: un apertura nella base in marmo per l’inserimento di un bastone che diventa una coppia di maniglie per due persone. Risultata adatta ad ogni tipo di ambiente per l’essenzialità delle sue linee.

Rimanendo sempre in casa Flos. Parentesi è una lampada progettata dai designer italiani Achille Castiglioni e Pio Manzù e prodotta dall’azienda italiana Flos a partire dal 1971 ideale per ambienti come gli showroom. Si tratta di un oggetto icona del disegno industriale italiano e fa parte della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano

Lampada a luce diretta. Il movimento verticale del corpo illuminante è ottenuto mediante lo scorrimento di un tubolare di acciaio sagomato, verniciato a liquido o nichelato, su un cavetto di acciaio teso tra il plafone e pavimento (lunghezza utile mm 4000). Testa dell’apparecchio in elastomero stampato ad iniezione di colore nero all’interno della quale è alloggiato l’interruttore dell’apparecchio. Pesa solo 3,6 kg.