Calendula: la pianta, la crema e tutti gli altri principi attivi

La pianta

La Calendula officinalis è una pianta erbacea con un gambo ramificato e carnoso al tatto. Presenta fiori di color arancio intenso dalla tipica forma di una margherita e l’odore ricorda molto quello del limone. Le foglie dalla forma oblunga e di un verde lucente contrastano con i petali di un giallo oro tendente all’arancione acceso.

Caratteristiche e storia del fiore delle “pene d’amore”.

L’origine non è certa e si ritiene che provenga dal Nord Africa e che si sia diffusa dal Marocco all’Europa Meridionale fino a raggiungere la Persia e la Penisola Arabica. In Italia la Calendula cresce spontaneamente nei campi incolti e nelle radure erbose dalle coste fino alle zone pedemontane. Viene inoltre utilizzata per adornare i giardini e grazie alla peculiarità dei fiori di seguire il corso del sole da est verso ovest, viene piantata orientandola verso sud. È una pianta molto resistente e si adatta al variare delle stagioni iniziando a fiorire in primavera e continuando la fioritura per il resto dell’anno. È considerato nel linguaggio dei fiori un elemento poco gioioso, legato alle pene d’amore, al dolore ed alla consolazione. Un’antica leggenda greca infatti narra che il fiore nascesse dalle lacrime versate a terra da Afrodite nel vedere Adone ferito a morte da un cinghiale.
L’uso popolare della Calendula a fini fitoterapici ha origini remote e fu menzionata per la prima volta da Paracelso, una delle figure più rappresentative del Rinascimento, nella sua ” Signatura Rerum Naturalium”. Le eccezionali doti curative di questa pianta officinalis usata fin dal Cinquecento, sono ottenute dall’unione dell’estratto dei petali del fiore ad un unguento di base. L’uso più comune della crema alla Calendula era essenzialmente quello per la cicatrizzazione.

I  principi attivi.

Le parti della pianta che vengono utilizzate per la realizzazione della crema sono costituite dai petali del fiore. La mucillagine, l’acido salicilico, gli oli essenziali ed i principi amari costituiscono l’essenza dei principi attivi di cui è ricca la crema alla Calendula. Grazie ad essi la Calendula è utilizzata come cicatrizzante, antinfiammatorio e antisettico ed è  inoltre indicata per le contusioni, le ustioni, le micosi del piede, le scottature dovute all’esposizione prolungata senza protezione ai raggi solari e nel trattamento della candida vaginale. È utile anche nel trattamento delle vene varicose e nelle tromboflebiti, riducendo le tensioni cutanee. Per chi purtroppo è costretto ad una lunga permanenza a letto può trovare sollievo con l’applicazione della crema sulle piaghe da decubito. Si raccomanda però di non utilizzarla su ferite aperte o su piaghe sanguinanti.

Impiego della crema alla Calendula in cosmesi.

Grazie alle proprietà precedentemente descritte, la crema alla Calendula offre anche un utilizzo destinato a pelli più sensibili, ad esempio negli eritemi da pannolino oppure nelle pelli infiammate da aggressive forme acneiche. Nella cosmesi trova il suo impiego nel trattamento della pelle del viso, che è molto delicata ed è soggetta all’invecchiamento precoce dovuto all’esposizione ai raggi solari, agli agenti atmosferici e chimici presenti nell’aria. La sua azione migliora la formazione di nuove cellule e scongiura la secchezza ed il decadimento del tono cutaneo ridando elasticità alla pelle del viso prevenendo l’invecchiamento. La crema alla Calendula non ha confini di utilizzo, la si applica anche sulle labbra screpolate dal freddo come perfetto emolliente. È inoltre indicata come rimedio ai danni causati dall’esposizione al sole, infatti se ne consiglia l’uso come protettivo pre-sole e come lenitivo doposole. Durante il periodo invernale è ottima per chi soffre di geloni a mani e piedi e se utilizzata con continuità per tutto l’inverno costituirà un’adeguata prevenzione. Anche se nel linguaggio dei fiori la Calendula rappresenta le “pene d’amore”, nel linguaggio della salute incarna ” l’elisir di lunga vita”.