Vacanze religiose in Sardegna: i riti della Settimana Santa


Lasciata (sembrerebbe) alle spalle l’intensa ondata di gelo e pioggia che ha caratterizzato l’inverno in Sardegna, sull’isola sta cominciando ad affacciarsi il sole, segno che la primavera è ormai alle porte. E il tempismo è perfetto perché tra poco meno di due settimane sarà Pasqua, occasione ideale per scoprire la Sardegna e i suoi misteriosi e suggestivi riti religiosi.

La cosiddetta Settimana Santa (in sardo Sa Chida Santa) in Sardegna è un’esperienza unica e affascinante, avvolta in un’atmosfera di intenso misticismo e profonda spiritualità. Secolari tradizioni di origine spagnola si fondono con usanze religiose locali per dar vita a riti, processioni e momenti corali di grande forza espressiva e suggestione.

Luci e colori, abiti tradizionali e preziosi oggetti sacri, tessuti ricercati e splendidi ricami e gli immancabili e struggenti gosos, i canti di accompagnamento dei riti sacri, offrono al visitatore un percorso di fede e di religiosità carico di emozioni.

Nell’arco della Settimana Santa sarà possibile percorrere un itinerario spirituale denso di appuntamenti: le processioni dei Misteri, che inscenano le tappe della Passione di Cristo, Su Scravamentu, ovvero la deposizione del simulacro del Cristo dalla croce e S’Incontru, l’incontro tra la statua di Gesù e della Madonna per le vie dei paesi. Un ruolo di particolare importanza lo svolgono le Confraternite che curano le sacre rappresentazioni, sfilano nei loro suggestivi costumi intonando canti religiosi in latino e sardo e custodiscono gelosamente gli antichi riti liturgici.

La Settimana Santa viene commemorata in tutte le località della Sardegna, ma le celebrazioni più ricche e spettacolari, oltre che più pubblicizzate, sono a Cagliari, Alghero, Iglesias e Castelsardo. Degne di nota sono anche i riti e le processioni che si svolgono a Sassari, Oristano, Villacidro, Bosa, Cuglieri, Oliena, Orosei, Desulo, Sarule, Bortigali, Santu Lussurgiu, Aidomaggiore, Scano di Montiferro, Domusnovas e Sorso.

La soluzione migliore, sia in termini economici che in fatto di comodità, per soggiornare sull’isola in concomitanza di questa importante settimana è prenotare una casa vacanze Sardegna. Questo permetterebbe inoltre al visitatore di gestire con tutta la libertà che si desidera il tempo per esplorare il territorio, che in questo periodo è ricco di colori e profumi.

Tornando ai riti della Settimana Santa, a Cagliari ha inizio il venerdì che precede la Domenica delle Palme con la Processione dei Misteri. Il giovedì santo ha luogo S’Incravamentu (la Crocifissione), cui segue una processione molto sentita, in cui il simulacro protettore della città, Sant’Efisio, viene vestito a lutto e condotto per le strade della città. Il momento più suggestivo rimane però la Processione de S’Interru (corteo funebre) del Cristo Morto. Le celebrazioni terminano la Domenica di Pasqua con S’Incontru, cioè l’incontro dei simulacri della Madonna vestita a festa e del Cristo Risorto.

Ad Alghero i riti della Settimana Santa sono strettamente legati alla Catalogna per la lingua e le tradizioni. I riti più sentiti sono quelli del Venerdì di Passione: dopo il Disclavament, il pietoso rituale della deposizione, il corpo del Cristo viene accompagnato in processione per la città sul letto di morte. Verso l’imbrunire la città si trasforma alla luce delle Farols (fiaccole) portate dalle donne, e dei lampioni coperti da veli rossi.

I riti della Settimana Santa di Iglesias hanno forti ed evidenti influenze iberiche. Le processioni principali sono la Processione dei Misteri, il Martedì Santo, e quelle del Venerdi Santo, soprattutto quella del Descenso: si tratta di un corteo funebre che, nel buio illuminato solo dalle luci tremolanti delle fiaccole, riconduce il simulacro in città.

La Settimana Santa di Castelsardo è una delle più coinvolgenti della Sardegna. Il rito più emozionante è quello della Processione dei Misteri, che ha luogo il Lunedì Santo, chiamato per questo Lunissanti. Il momento più sentito è quello della processione notturna: aperta da un teschio umano portato su un vassoio, è accompagnato dalla luce delle fiaccole e dai canti dei confratelli.

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