Tecniche implantari per un nuovo sorriso

Gli impianti zigomatici sono la migliore alternativa alle ricostruzioni ossee dell’arcata superiore nei casi di massima atrofia quando non si possa applicare neppure la metodica All on 4™ tradizionale.

In odontoiatria, come del resto in tutta la medicina, si sta sviluppando, in particolar modo nel campo dell’implantologia, tecniche sempre meno invasive per il ripristino dei denti mancanti. Un grande successo di pubblico lo sta avendo la metodologia All on Four™ che consente di ripristinare, in un unica seduta dal dentista e con il minimo disagio possibile per il paziente, tutti i denti mancanti di un’arcata evitando la classica dentiera mobile, oppure trattamenti lunghi e dolorosi come gli innesti ossei. Ci sono però alcuni particolari casi in cui l’osso è stato così riassorbito, dove cioè è presente una atrofia grave del mascellare, che nemmeno questa nuova tecnica chirurgica è applicabile. Per ovviare a questo inconveniente da qualche anno, anche in Italia, si sta studiando una variazione della metodica applicata, utilizzando gli impianti zigomatici.

Cosa sono nel dettaglio gli impianti zigomatici?

Gli impianti zigomatici vengono accolti come una valida alternativa alle ricostruzioni ossee dell’arcata superiore in quegli specifici casi di massima atrofia quando la metodica All on 4™ tradizionale non si può applicare. Da qui lo sviluppo, derivato sempre dallo stesso ideatore, di ciò che viene chiamato All on 4 ibrido. Il concetto viene ripreso dal protocollo All on four ed esteso con il risultato di riabilitare un’arcata intera con solo quattro impianti con il carico immediato; solamente che in questo caso alternativo gli impianti sono molto più lunghi e si ancorano direttamente all’osso zigomatico, nei punti ritenuti più opportuni. Anche qui, come nella tecnica All on four™, si può effettuare il carico immediato, il che significa che nella stessa giornata viene posizionata la protesi fissa e avvitata agli impianti.

Quali vantaggi vengono introdotti?

La tecnica è nata dal desiderio, comune a numerosi chirurghi odontoiatrici, di riuscire finalmente a ridurre l’invasività degli interventi e la durata del periodo di trattamento. Con questa nuova metodica si vogliono ridurre i fastidi ed i disagi del paziente. Questi nuovi concetti sono alla base della riabilitazione All on 4™ ed hanno motivato il suo ideatore a svilupparla, estendendola. In alcune situazioni, per l’appunto nei casi di massima atrofia ossea nell’arcata superiore, la tecnica tradizionale non risulta applicabile e così è nato lo sviluppo degli impianti zigomatici con il fine di evitare gli interventi di innesti ossei con prelievi extra orali.

Posizionare gli impianti zigomatici è doloroso?

Questo tipo di intervento viene eseguito in anestesia generale, da un’equipe chirurgica, quindi all’interno di strutture protette, come per gli interventi di innesto ossei. In ogni caso risulta essere meno invasiva rispetto agli innesti ossei che richiedono di base un primo intervento chirurgico di prelievo dell’osso dalla teca cranica o dall’anca del paziente stesso. In seguito all’intervento per posizionare gli impianti, della durata approssimativa di due ore, si può procedere subito alla realizzazione ed al posizionamento della protesi fissa avvitata sugli impianti. Durante la degenza post operatoria, il paziente avrà dei momenti di gonfiore ed edema che scompariranno nel giro di qualche giorno, facilmente controllabili con l’assunzione regolare dei comuni antinfiammatori ed antidolorifici.

Come si presenta il volto dopo?

Il volto appare come ringiovanito, poiché oltre al ripristino dei denti mancanti, la nuova protesi ripristina anche la gengiva e l’osso ormai perso, dando nuovo sostegno ai tessuti molli del viso come le guance e le labbra.


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