TD: la nuova tariffa unica per gli impianti elettrici ad uso domestico

Essere certi del buon funzionamento di un impianto elettrico è, come noto, una prerogativa indispensabile ai fini della sicurezza di un luogo di lavoro o di un’abitazione, e questo è possibile se non attraverso una minuziosa verifica impianto messa a terra; ma altresì importante è sapere quanto spendiamo per l’energia, ovvero i costi effettivi che troviamo nella nostra bolletta. In questo articolo parleremo di TD, la nuova tariffa indistinta per clienti domestici (residenti e non) introdotta dal 1° gennaio 2017 e prevista dalla Riforma delle tariffe elettriche, attuata dall’Autorità dell’Energia per recepire la Direttiva Europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

Una riforma che ha avuto inizio il 1° gennaio 2016 e che entrerà a regime nel 2018, il cui scopo è quello di incentivare l’uso di tecnologie elettriche più efficienti (auto elettriche, pompe di calore, piani di cottura a induzione ecc), compatibili con le fonti rinnovabili. È giusto sottolineare sin da subito che l’introduzione della nuova tariffa TD comporta l’abolizione della vecchia tariffa progressiva, in virtù della quale il prezzo del KWh aumentava in base all’aumento dei consumi, con conseguenti oneri di rete e di sistema più alti.

Per tutto il 2017 continuerà la differenziazione tra clienti residenti e non residenti per le componenti tariffarie relative agli oneri generali di sistema attraverso l’applicazione di una quota fissa per i non residenti, e verranno mantenuti i due scaglioni di progressività di consumo (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno); ma nel 2018 cesserà il principio di progressività tariffaria per i servizi di rete, perché entrerà a regime una struttura tariffaria non progressiva e uguale per tutti i clienti domestici, comprendente i costi di misura, commercializzazione e distribuzione in quota fissa pro cliente (euro/anno) e in quota potenza (euro/kW/anno), e i costi di trasmissione in quota energia (centesimi di euro/kWh). Per quanto concerne gli oneri di sistema, la tariffa per i clienti residenti verrà applicata tutta in quota energia (in centesimi di euro per kWh prelevato) e per i non residenti sia in quota fissa sia in quota energia.

In sostanza, la nuova tariffa TD manderà in pensione le tradizionali tariffe, ovvero la D2 per i residenti fino a 3 KW, la D3 per residenti e non residenti con più di 3KW, e la D1 per la pompe di calore. Un altro aspetto rilevante riguarda gli scaglioni di potenza prestabiliti (1,5 KW – 3 KW – 4,5 KW – 6 KW): da quest’anno, il cliente domestico può optare per un valore di potenza che meglio si adatta alle proprie esigenze grazie alle fasce intermedie come 2,5 KW, 3,5 KW, 4 KW (con step di aumento di 0,5 KW e di 1 KW per valori superiori a 6 KW).

Il consumo di energia elettrica è argomento di vitale importanza per En Measure, da sempre attenta alle necessità dei suoi clienti. Ricordiamo, infatti, che la sua attività non riguarda solo la verifica impianto di terra, ma anche termografia e audit energetico, un servizio quest’ultimo che consente di quantificare con maggior precisione le spese effettive per l’energia sostenute dalle aziende.