Spac: la nascita di Crescita, realtà co-fondata da Massimo Armanini


La carriera di Massimo Armanini, professionista di rilievo in campo finanziario, si articola tra l’insegnamento universitario e gli incarichi manageriali ricoperti all’interno di primarie realtà del settore.

Massimo Armanini: iter formativo e principali esperienze lavorative negli anni Novanta

Merger & Acquisition, quotazioni in Borsa e privatizzazioni societarie sono solo alcune dei campi in cui ha operato in oltre trent’anni di carriera Massimo Armanini. Il professionista si è distinto sia in ambito manageriale che accademico, accumulando una serie di esperienze di rilievo che lo hanno portato a farsi conoscere anche a livello internazionale. Si laurea in Economia e Commercio all’Università di Parma nel 1985 e tre anni dopo, grazie anche ad alcune sue pubblicazioni, è tra i vincitori della Borsa di Studio “Enrico Mattei”, assegnata annualmente da Eni a sette studenti ammessi ai master biennali delle principali Università del mondo. Il manager ha quindi l’opportunità di specializzarsi ulteriormente prendendo parte al Master in Business Administration (MBA) della Wharton Business School di Philadelphia. Nel 1991 il primo incarico di rilievo: in qualità di Managing Director della Divisione M&A di UBS gestisce diverse operazioni su società dell’Europa Centro-Orientale, convertitesi all’economia di mercato dopo la caduta del Muro di Berlino. Nel 1991 collabora con il governo polacco per la privatizzazione dell’intero settore dei gas tecnici e nel 1995 con quello croato per quella di Pliva, realtà farmaceutica all’interno della quale rivestirà per oltre un decennio il ruolo di Presidente del Consiglio di Sorveglianza. La quotazione in borsa di Adidas e di CSP, la fusione tra Sandoz e Ciba Geigy che porterà a Novartis, l’IPO di EVC (joint venture tra Eni e ICI) e la nascita di Banca Intesa sono solo alcune delle altre operazioni gestite da Massimo Armanini in questi anni, prima di approdare a Beatrice Food Dairy and Bakery Canada in qualità di AD.

Massimo Armanini: l’attività professionale negli anni Duemila e la nascita di Crescita Spac

È il 2000 quando Massimo Armanini viene chiamato a dirigere Jumpy, la prima internet company del gruppo Fininvest/Mediaset. “La capacità del portale di fornire contenuti e servizi innovativi” gli porterà nel 2001 lo Smithsonian Award, prestigioso riconoscimento assegnato a San Francisco. In seguito opera in Deutsche Bank dove è nominato Managing Director della divisione Investment Banking di Londra: cura diverse operazioni relative a ENI, Fastweb, Telecom Italia, Piaggio. Chief Investement Officier di Pacific Capital Hedge Fund tra il 2007 e il 2012, gestisce un asset di oltre 1 miliardo di dollari ed entra nel CdA della società. Membro anche dei Board di Franco Bernabè&Partners e di CSP, oggi guida Libra Investment Company e Crescita Holding: fondata insieme ad altri professionisti del settore, ha portato nel marzo 2017 alla nascita di una Spac che è stata quotata sul mercato AIM di Borsa Italiana. Attivo anche nel mondo accademico, Massimo Armanini insegna Financial Investments e Hedge Fund Management presso l’Università LIUC di Milano.

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