“Sinergie di fragmenta 100+1”, quando l’arte moderna incontra l’arte relazionale


Un’opera unica, che ha colpito gli appassionati di arte moderna. “Sinergie di fragmenta 100+1” rappresenta la nuova frontiera della pittura contemporanea e tanti collezionisti lo hanno capito subito, precipitandosi sul sito http://www.annaseccia.it/?page_id=883 per assicurarsi di diventare proprietari di una parte di questo incredibile lavoro. Diversi moduli di questa opera sono ancora disponibili per chi desidera entrare in possesso di qualcosa di davvero speciale.
Perché “Sinergie di fragmenta 100+1” non è affatto come tutte le altre opere di arte moderna, è un dipinto unico nel suo genere, che è destinato ad aprire una nuova parentesi nel modo dell’arte moderna.
Si tratta di una geniale opera contemporanea, che misura due metri per due, divisa poi in cento moduli di 20×20. Pertanto, cento collezionisti potranno portarsi a casa un pezzo di questa incredibile opera. Oltre a questa particolarità, che difficilmente si può ritrovare in altre opere,”Sinergie di fragmenta 100+1″ rappresenta l’innovazione nel mondo dell’arte perché è stata creata da tante persone che hanno collaborato per dare vita a questa opera unica e singolare.
L’iniziativa di questo incontro, che ha dato vita a “Sinergie di fragmenta 100+1”, si deve ad una pittrice italiana, Anna Seccia, che ha voluto riunire gli studenti dell’Istituto Pomilio al Museo Michetti di Francavilla al mare, in provincia di di Chieti, il 6 ottobre 2012. L’iniziativa, intitolata “Incontrarsi per dirsi noi” si è svolta durante l’ottava giornata del Contemporaneo, promossa dall’Associazione Musei Italiani (AMACI).
A chi ha obiettato che le persone che hanno contribuito a creare questa opera non siano veri e propri artisti, in quanto studenti ancora in fase di formazione, Anna Seccia ha risposto che uno degli obiettivi di questa happening – performance era proprio questo: dimostrare che dentro ad ogni individuo si nasconde un’ artista, che deve solo trovare la strada giusta per emergere.
L’individualità di ogni singola persona, infatti, è emersa chiaramente nell’insieme dell’opera. I singoli moduli sono ciascuno frutto dell’espressione di un individuo diverso, che attraverso l’arte può fare emergere la propria individualità, riuscendo però allo stesso tempo a creare un’opera di gruppo seguendo le linee guida di Anna Seccia. L’insieme trae quindi vantaggio dalle singole personalità, che non sono in contrasto tra loro ma riescono a collaborare in armonia. Una volta terminato l’intervento dei “giovani artisti”, il ruolo di Anna Seccia è stato fondamentale. Attraverso la pittura connettiva, l’artista ha unito i cento moduli per creare un’unica opera, facendo emergere la sua anima.
“Sinergie di fragmenta 100+1” viene definita un’opera d’arte collettiva e partecipata. Anna Seccia, infatti, ormai da circa vent’anni porta avanti un progetto di arte relazionale, che punta al coinvolgimento delle persone attraverso il colore e il segno, due strumenti tipici delle opere di arte contemporanea.

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