Sigarette elettroniche: ecco le norme tecniche sulla ricarica


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Il parlamento europeo ha ratificato delle precise norme tecniche relative al meccanismo di ricarica delle sigarette elettroniche. La legge stabilisce che i paesi che fanno parte della comunità europea dovranno fare in modo che le sigarette elettroniche che si possono ricaricare e i contenitori di liquido utilizzati per la ricarica debbano essere venduti solamente se il dispositivo per la ricarica delle sigarette elettroniche risponde a precise norme.

Prima di tutto si dovrà utilizzare un contenitore di liquido per la ricarica munito da una parte di un ago ben fissato lungo circa 9 mm, che dovrà essere più sottile dell’entrata del serbatoio della sigaretta elettronica, in modo che si possa inserire facilmente, mentre dall’altra parte si dovrà impiegare un meccanismo di controllo che dovrà erogare circa 20 gocce di liquido di ricarica ogni minuto, solamente quando è disposto in posizione perpendicolare.

Il meccanismo di ricarica delle e-cig dovrà operare tramite l’impiego di un alloggiamento attraverso il quale il liquido di ricarica dovrà passare nel serbatoio della sigaretta elettronica solamente quando il recipiente del liquido di ricarica sarà messo in comunicazione con essa. In aggiunta le sigarette elettroniche che possono essere ricaricate e i contenitori per il liquido di ricarica dovranno essere dotati di un foglietto, che indica le norme per la ricarica, comprendendo anche specifici modelli. Le direttive per il loro utilizzo dovranno indicare l’ampiezza dell’ago o il diametro dell’apertura del serbatoio, in maniera tale che lo svapatore possa individuare l’idoneità tra contenitori di liquido per la ricarica e le sigarette elettroniche da usare.

Oltre a queste regole, si aspetta l’emanazione da parte delle istituzioni del formato unico di notifica e di ulteriori chiarimenti sul funzionamento del sito online gestito dalla commissione europea al quale dovranno essere inviate le notifiche. Queste ulteriori informazioni sono necessarie, perchè dal venti di Maggio di quest’anno si dovranno comunicare con un anticipo di almeno sei mesi, quali sono i liquidi e le sigarette elettroniche  da introdurre sul mercato dopo il venti Novembre. Se non verranno fornite queste indicazioni, l’attività di notifica potrebbe risultare piuttosto difficoltosa.

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