Serramenti alzanti scorrevoli: risparmio energetico, estetica e comfort

15/07/2015 – BRESCIA. Si sente sempre più parlare di portefinestre scorrevoli e le immagini pubblicitarie che accompagnano questo tipo di prodotto sono spesso orientate alla fascia di mercato del lusso e del benessere.

Effettivamente, i serramenti scorrevoli hanno per certi versi qualcosa in più di quelli normali con apertura a battente: è pur vero che i prezzi sono superiori, ma in realtà il divario non è affatto eccessivo. Senza contare che, con l’inevitabile risparmio energetico che si produce sostituendo le vecchie finestre con nuovi infissi di questo genere, unito alla detrazione fiscale del 65%, l’investimento potrebbe essere addirittura recuperato nell’arco di pochi anni.

Inoltre, a onor del vero, non vi è un unico modello di finestra o portafinestra scorrevole: ve ne sono diversi tipi (almeno tre), basati su concetti strutturali differenti, e ciascuno ha la propria particolarità.

Particolarmente adatti per ampie superfici vetrate, all’apice della categoria degli scorrevoli abbiamo le portefinestre «scorrevoli alzanti»: il sistema si basa sul concetto fondamentale che l’anta apribile, nel momento in cui il relativo maniglione (che dev’essere apposito) viene ruotato verso il basso in posizione “aperto”, si solleva e scorre su un binario mediante delle apposite rotelle; quando poi viene richiusa, l’anta torna nella sua sede originaria e si aggancia mediante la sua ferramenta di “ancoraggio” al telaio fissato al muro.

È proprio a tale proposito che si parla di classi «anti-effrazione», relativamente alla normativa inerente alla sicurezza e alla protezione dallo scassinamento, dettata dalla legislazione nazionale ed (soprattutto) europea. Questo tipo di serramento è ormai solitamente certificato in «classe 3», la più indicata per i contesti abitativi. Tali categorie vengono definite da test di laboratorio che mettono alla prova gli infissi con vari tentativi di (appunto) effrazione, forzatura, ecc.

La costruzione con una (o più di una) ante fisse e quella apribile che consente il passaggio è piuttosto classica e forse la più diffusa, ma vi è anche la possibilità di far scorrere più di un’anta per realizzare aperture differenti.

Il serramento scorrevole alzante ha un valore di sicurezza e di protezione dalle intrusioni estremamente elevato, proprio in virtù del tipo di ferramenta che impiega e della sua struttura.

È possibile dotare l’anta di un traverso orizzontale intermedio (usualmente a un metro di altezza dal pavimento), oppure lasciare la specchiatura, cioè la parte vetrata, “a tutta luce” cosicché la lastra di vetro sia unica e consenta alla maggior quantità luminosa possibile di penetrare nell’abitazione.

In tal caso ci si potrebbe domandare se l’infisso sia in grado di reggere il peso di una tale vetrazione, ma non c’è da preoccuparsi: gli scorrevoli alzanti sono progettati per sostenere centinaia di chili e hanno delle portate specifiche di cui viene tenuto conto in fase di costruzione in falegnameria.

Un’altra peculiarità della portafinestra scorrevole alzante è che consente la possibilità di avere una “maniglia passante”, ossia apribile sia dall’interno che dall’esterno con una chiave, per la massima comodità.

Molti si domandano anche come dovrebbe essere (e se debba esserci) una soglia a pavimento nei serramenti scorrevoli: oggigiorno, visti i rigidi requisiti di performance termo-acustica, è consigliabile utilizzare una «soglia termica», specialmente se l’obiettivo è ridurre al massimo la dispersione di calore e proteggere la casa dai rumori esterni. Tale soglia ha giocoforza una certa altezza (18-20 mm) però previene il passaggio di acqua e aria: quindi massimo isolamento, massima efficienza energetica, massimo risparmio, massimo comfort.

Esistono – va detto – delle soglie ribassate che hanno il vantaggio di “nascondersi” nel pavimento ed eliminare ogni sporgenza, tuttavia sono anche più a rischio di spifferi e infiltrazioni e tendono a isolare meno termicamente.

La fatidica domanda “ma quanto costano?” riceve la miglior risposta se si richiede un preventivo personalizzato (solitamente gratuito e senza impegno) e si esamina con attenzione il prezzo.


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