Sbiancamento dentale

Ogni persona ha per natura un differente colore dei denti, che può tendere maggiormente al bianco, al giallo oppure al grigio.

Il colore naturale dei denti poi può nel tempo essere modificato da:

–      presenza di placche o tartaro;

–      macchie dovute ad alimenti, cibi, bevande scure e nicotina (macchie estrinseche);

–      macchie dovute ad anomalie nella mineralizzazione dello smalto, a un’assunzione eccessiva di fluoro durante l’infanzia oppure all’uso di farmaci (macchie intrinseche);

–      invecchiamento.

Negli anni, quindi, diversi fattori influiscono sul colore naturale dei denti che comunque tenderanno ad ingiallirsi a causa dell’invecchiamento dello smalto.

Per prevenire la variazione di colore dei denti è innanzitutto buona norma pulirsi i denti dopo ogni pasto e passarsi il filo interdentale, rimuovendo tutti i residui responsabili delle macchie scure.

Per sbiancare i denti  a posteriori, invece, si può ricorrere a metodi naturali come salvia e bicarbonato, oppure ci si può rivolgere ad uno studio dentistico professionale.

Lo sbiancamento dei denti può essere fatto in casa o in studio.

Nel primo caso (sbiancamento domiciliare), al paziente vengono rilasciate delle mascherine e un apposito gel da applicare, per diversi giorni; le sedute sono di circa mezz’ora e si possono svolgere tranquillamente a casa.

Nel caso dello sbiancamento in studio, invece, viene effettuata un’unica applicazione di circa un’ ora di gel sbiancante. In questo caso l’azione del gel viene velocizzata dall’esposizione della dentatura alla luce di speciali lampade.

Un’ulteriore metodo che permette di mascherare in maniera definitiva la forma ed il brutto colore dei propri denti è l’utilizzo di faccette in ceramica; si tratta cioè di cementare appositi sistemi adesivi sul dente, precedentemente preparato, del paziente.

Realizzare un trattamento dentale potrebbe essere molto costoso per cui esistono alcuni finanziamenti appositi per questa tipologia di necessità: prestiti on line.