Da Sanremo Rock alle proprie esperienze personali, intervista ai Deschema

1) Che esperienza è stata vincere Sanremo Rock?
Sanremo Rock è stato il primo contest che abbiamo vinto. È stato un percorso che ci ha tenuti impegnati per diversi mesi e al quale partecipavano band da tutta Italia. É stata un’ importante vittoria perché era il nostro primo risultato positivo dalla nascita del gruppo. Da lì in poi ci siamo impegnati molto di più perché quella era la prima volta che concretizzavamo qualcosa.

2) E’ servito a farvi conoscere di più?
Ad essere sinceri sì e no. Come già detto, è stato il nostro primo risultato positivo quindi un po’ di pubblicità ce la siamo fatta sicuramente. Sanremo Rock non funziona più come una volta che ti dava molta più visibilità e aveva anche un collegamento con la tv. Rimane una vittoria da tenere nel curriculum.

3) Quanto è dura emergere in Italia nel 2017?
Emergere è sempre stato difficile e in Italia spesso ti sbarrano la strada invece che aprirti un passaggio. Dipende molto anche da quanto hai intenzione di metterti in gioco. Ne parliamo spesso tra di noi e crediamo che, sebbene le difficoltà non siano poche, non si può sempre e solo ragionare da disfattisti, è troppo facile. Bisogna continuare a lavorare al proprio progetto, a dargli un volto e una voce. Probabilmente non cambierà nulla ma magari qualcuno rimarrà incuriosito; l’importante è non avere rimpianti.

4) Di cosa parlano le vostre canzoni?
Nel nostro primo Ep abbiamo parlato principalmente di stati d’animo, esperienze personali. “Sembianze”,in sintesi, parla della relazione complicata con una persona che si rivela essere un’altra indossando una maschera solo per usarti o prenderti in giro. “Kubrick”, invece, parla di una persona a cui tieni molto che decide di andarsene per inseguire i propri sogni e tu sei consapevole che non potrai mai averla. Tutto questo è rafforzato stilisticamente dall’uso del linguaggio cinematografico per raccontare la vicenda come se fosse un film. Nella seconda parte del disco gli argomenti diventano più profondi e intimi: “Riemergere” è un’esortazione a risollevarsi dalla depressione e a riprendere in mano la realtà che, spesso e volentieri, oggi ti isola sempre di più; “Graffiti” parla della piccola realtà dove siamo cresciuti e delle nostre scelte che avranno sicuramente delle conseguenze in futuro. In “Giungla Artificiale”,metaforicamente parlando, il protagonista va alla ricerca di una persona a cui tiene persa nel mondo di oggi, condizionato dai computer e dalla rete in generale dove passiamo intere giornate credendo che sia quella la vita vera.

5) Avete dei concerti in programma?
Sì, abbiamo ancora qualche data per l’estate:
26 Agosto Festa Contadina Fabro Scalo
1 Settembre OkotoberFest Siena
30 Settembre TBA.
Probabilmente ci saranno altre date che verranno confermate quindi vi invitiamo a seguire la nostra pagina Facebook e il profilo Instagram.