Quali sono i migliori vini della Lombardia?

Nasco lombarda. E astemia.

Connubio apparentemente plausibile, ma se ben analizzato forse non del tutto.

La Lombardia è una regione decisa, frizzante, intensa…e come tale sono i suoi vini, corposi e di carattere.

E infatti, crescendo e vivendo, cambio modo di assaporare i piaceri della vita, primo fra tutti il bere, specie il buon vino lombardo. Quale, però?

 

Vini lombardi, bollicine in bianco e nero.

Prima di parlare dei vini lombardi, mi ritrovo spesso – e quasi per forza – ad elencare il gustoso se pur semplice cibo lombardo che tali vini accompagnano, esaltandolo e rendendolo unico, al palato e ai sensi tutti.

Come si può immaginare, per esempio, di mangiare un mantecato risotto giallo con salsiccia, bevendo acqua?

Impensabile, lo so! E allora…celebriamo un calice di Barbera o di Croatina frizzante, DOC naturalmente, brioso al punto giusto, da sorseggiare tra risotto e luganega, apprezzato già ai tempi di Plinio che, nel 40 a.C., scrisse  delle zone vinicole della provincia di Pavia “vino buono, popolo ospitale e botti in legno molto grandi”.

Non basta: il risotto ha stuzzicato l’appetito, e allora proseguiamo con un profumato brasato con polenta, annaffiato, annegato, aromatizzato da una fantastica Bonarda secca, giovane e briosa, che esalta il sapore di ogni boccone del pregiato muscolo morbido e sanguigno.

 

 

Abbiamo detto sanguigno?

E allora sciatt e pizzoccheri non possono che essere accompagnati da un persistente Sangue di Giuda, Valtellina DOC, o dal corposo Inferno, sempre dello stesso territorio: direi che non c’è bisogno di spiegarne l’intensità, visti i nomi!

Finora abbiamo parlato, esaltandoli, solo dei vini lombardi rossi, e nemmeno di tutti, ma senz’altro di alcuni fra i più comuni.

Indubbiamente, però, specie al momento del dessert, non possiamo esimerci dal brindare con un calice di bollicine fra i tanti bianchi frizzanti della zona…Cin cin con Malvasia? Prosit con Ortrugo? Buon compleanno in Franciacorta…?

Impossibile non terminare un gran pasto lombardo con una flûte di spumante Franciacorta, forse l’unico in Italia capace di competere con il principe Champagne: l’eccellenza nel bicchiere gioca in casa, in Lombardia.

E ad ogni brindisi, si rinnova la magia di un sorso speciale, come la terra da cui proviene. Sincera, laboriosa, ricca.

E godereccia.