Pubblicare libri con l’ausilio dei migliori professionisti della carta stampata

Scrittori emergenti alla prima pubblicazione trovano un valido supporto nella rete e nelle nuove tecnologie

Nello scenario attuale, il valore della cultura purtroppo viene spesso screditato e relegato ai margini della società. Ciò nonostante, esistono persone che credono nell’importanza di salvaguardare e alimentare il nostro patrimonio artistico e intellettuale e che pensano che la buona letteratura non si sia estinta coi classici. Tra questi vi è chi ha scelto di pubblicare libri per professione e ne ha fatto una vera e propria arte, optando per la via più rischiosa ma affascinante: andare alla ricerca di opere di scrittori emergenti meritevoli di essere pubblicate.
Nel panorama della letteratura classica si hanno illustri esempi di scrittori che, per i motivi più disparati, si sono trovati soli a dover prendere la difficile decisione di pubblicare a proprie spese. Tra questi ricordiamo Moravia, Pasolini, ma anche Dostoevskij che, con la sua opera I demoni decise di dar corso a una operazione tanto insolita per il suo tempo, quanto rischiosa, ma che vide ripagati il suo spirito di abnegazione e la sua grande passione. Il 22 gennaio 1873, alla fine della prima giornata di vendita del suo nuovo romanzo, il bilancio era di ben centoquindici copie vendute.
Anche oggi, come allora, numerose sono le persone che coraggiosamente inseguono il sogno della pubblicazione delle proprie opere e che, per raggiungere tale obiettivo, farebbero qualsiasi cosa. Tuttavia bisogna diffidare di imprenditori senza scrupoli alla ricerca di guadagni facili.
Oggi più che mai, gli scrittori emergenti, possono contare sulla rete internet e sulle potenzialità delle nuove tecnologie; possono indagare il panorama editoriale e godere di tutta una serie di opportunità gratuite offerte loro da chi veramente crede nella cultura. L’augurio è che le vostre opere possano fondare le proprie radici su scelte solide, supportate dalla professionalità dei migliori esponenti della carta stampata, nonché di veri e propri appassionati scopritori di talenti letterari, come furono Roberto Bazlen, a cui l’Italia deve la scoperta delle opere di Kafka e Freud e Raffaele Crovi, letterato eclettico e assistente di Elio Vittorini.

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