Prestiti personali per pensionati: cosa fare se si è cattivi pagatori?


Il prestito personale è probabilmente la forma di finanziamento più semplice e trasparente che si possa trovare sul mercato al giorno di oggi. La velocità di erogazione, da un lato, e la semplicità per il cliente ad effettuare i  pagamenti dall’altro, hanno fatto del prestito personale, nel corso degli anni, il finanziamento ideale per qualsiasi necessità di liquidità. A questi due fattori bisogna poi aggiungerne un terzo, ossia la riconosciuta convenienza del tasso di interesse medio che è applicato a questo genere di operazioni.

Accanto però a questi punti di forza il prestito personale presenta anche alcuni punti deboli che non mancano di far valere tutto il loro peso in alcune forme particolari di finanziamento come ad esempio nel caso di un prestito personale per pensionati. Ci riferiamo al limite posto dalle regole bancarie sulla concessione di prestiti personali a soggetti, in tal caso pensionati, che hanno avuto problemi nei pagamenti o segnalazioni in Centrale Rischi. Su questo punto precisiamo subito, a scanso di equivoci, che i moderni archivi interbancari permettono a qualsiasi banca e a qualsiasi finanziaria, nel momento in cui viene fatta la richiesta di informazioni sul merito creditizio del soggetto richiedente, di verificare l’esistenza di tali disguidi, indipendentemente da quello che afferma sulla questione il soggetto interessato. Il nostro pensionato richiedente nel caso in cui siano presenti in carico segnalazioni non ha molte strade da seguire. Certamente un prestito personale per pensionati non sarà mai accordato in presenza di problemi. Quindi, l’unica possibilità per ottenere un prestito personale per un soggetto pensionato e segnalato, è quella di ricorrere ad una doppia firma, ossia ad una firma a garanzia del prestito stesso, generalmente un suo congiunto o familiare.

Nel caso in cui anche questa strada della firma congiunta non fosse praticabile, l’alternativa per ottenere liquidità senza dover fornire alcuna motivazione sull’utilizzo che se ne intende fare è rappresentata dalla cessione del quinto. La cessione infatti, facendo parte dei prestiti garantiti, non richiede garanti anche nel caso in cui in richiedente abbia subito protesti o risulti cattivo pagatore. Basta presentare documenti, cedolino pensione e certificato di quota cedibile per ottenere la liquidità richiesta.

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