Prestiti Inpdap dopo la soppressione dell’ente previdenziale


Il decreto Salva Italia del 6 dicembre 2011, convertito poi in legge il 27 dicembre scorso ha avuto trai suoi effetti quello di far confluire L’INPDAP e l’ENPALS in INPS a partire dal primo gennaio 2012.
Questa unione non ha comunque azzerato in termini di vantaggi sulle condizioni di prestiti e finanziamenti che rimangono comunque invariate per i loro soci.
Anche i dipendenti pubblici e statali infatti, seppure nell’immaginario collettivo appartengono a una categoria di lavoratori privilegiata, risentono in modo acuto della crisi dilagante che ha investito il nostro paese.
Ogni anno infatti l’ente previdenziale dei dipendenti pubblici e statali mette a disposizione dei propri soci un fondo destinato a coloro che faranno richiesta di un prestito personale. A questo si aggiunge la possibilità di estendere questo benefit anche ai membri della propria famiglia, rendendo così i vantaggi dell’iscrizione all’ente previdenziale un privilegio e una possibilità di accesso al prestito indiretta per un numero di soggetti sociali molto superiore.
Chiaramente il fondo messo a disposizione è limitato quindi per ottenere esito positivo alla propria richiesta è necessario presentare una serie di documenti che attestino le motivazioni di questa richiesta di credito. Se tale richiesta viene poi rifiutata è possibile rivolgersi presso l’ufficio territoriale o provinciale  per chiedere la motivazione scritta del rigetto della propria richiesta di prestito.
I criteri imprescindibili da avere per poter effettuare domanda di accesso al credito è l’assunzione da almeno 4 anni con un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Entrando nel merito delle tipologie di prestito a cui INDPAD e ENPALS danno accesso, questi sono prestiti pluriennali garantiti e prestiti pluriennali diretti.
Al di là delle offerte di accesso al prestito previste dall’ente previdenziale dei dipendenti pubblici e statali, questi proprio per la loto categoria lavorativa di appartenenza, hanno diritto a una serie di finanziamenti agevolati che non comportano il rischio di un esito negativo alla domanda né prevedono condizione di molto svantaggiose rispetto a quelle offerte attraverso i prestiti con INPDAP o ENPALS

 

Stiamo parlando ad esempio del prestito con cessione del quinto, una tipologia di finanziamento immediata e sicura, che si basa sulla semplice forza del datore di lavoro che un dipendente pubblico o statale possiede.
Alla luce di questa forza e dell’azzeramento del pericolo di fallimento, la cessione del quinto può essere concessa senza troppa documentazione e senza alcuna giustificazione rispetto al denaro che viene richiesto. Anche il piano di ammortamento per la restituzione è suddiviso in rate costanti e a tasso fisso che verranno trattenute direttamente dalla propria busta paga, togliendo così anche l’onere del pagamento fisso mensile a carico del richiedente.

Prestiti Inpdap

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