Pasqualino Monti e il Network del futuro. I porti al centro della logistica, un video di presentazione


Il progetto del Network dei Porti di Roma illustrato in un video istituzionale realizzato dall’Autorità Portuale di Civitavecchia

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L’autorità Portuale di Civitavecchia ha pubblicato sul suo neonato canale Youtube il video realizzato in occasione della “2 Giorni del Mediterraneo”, evento svoltosi la scorsa estate. Il video illustra le prospettive di sviluppo del Network dei Porti di Roma (che comprende, oltre Civitavecchia, anche gli scali di Fiumicino e Gaeta). Nell’occasione è stata posta la prima pietra dei lavori di realizzazione della nuova darsena servizi del porto di Civitavecchia intitolata a Sant’Egidio. Recentemente il presidente dell’Autority Pasqualino Monti (vice-presidente vicario di Assoporti) è tornato sull’argomento, su come immagina sviluppare quella che dovrà essere la piastra logistica della regione Lazio, e sul ruolo che i porti dovrebbero ricoprire nella regia delle infrastrutture regionali: «Nel momento in cui per la prima volta il porto di Civitavecchia guadagna traffici grazie alle merci, mentre “soffre” per i passeggeri per cause esogene – ha sottolineato Monti nel suo intervento alla convention palermitana “From Land to Sea”- vogliamo lanciare una sfida che parte proprio dalle Autostrade del Mare, con il raddoppio infrastrutturale ed operativo partito con l’inizio dei lavori della nuova darsena “Sant’Egidio”». Monti ha candidato il porto di Civitavecchia ad essere «lo scalo di riferimento per il mercato romano e del centro Italia, la seconda area di consumo del Paese e la quinta in Europa. «Il porto di Civitavecchia – ha aggiunto – è l’unico in Italia che oggi guadagna il 10% nel traffico delle merci e rispetto allo scorso anno vanta un +16,8% per quanto riguarda l’occupazione nel sistema portuale».

Lo sviluppo del Network, così come pensato dal presidente Pasqualino Monti deve essere pensato a partire da questi presupposti. «Penso, ad esempio – continua Monti – al superamento dell’attuale ruolo delle stesse Autorità Portuali, che a mio avviso dovrebbero avere competenze anche sulla logistica: non si può pensare, come ad esempio accade proprio a Civitavecchia, di sviluppare le infrastrutture portuali, di avere a disposizione cinque milioni di metri quadrati retroportuali e di rimanere strozzati senza adeguati collegamenti stradali e ferroviari. È necessario – ha rilevato Monti – un soggetto che possa mettere a sistema la rete infrastrutturale. La partita della competitività dei nostri scali non può essere limitata al solo ciclo portuale, ma si gioca anche sui collegamenti alle loro spalle, sull’efficienza nel muovere le persone e le merci una volta sbarcate e uscite dai porti, verso la loro destinazione».

Passando dalle parole ai fatti, l’Autorità Portuale di Civitavecchia, che oltre alla darsena traghetti ha annunciato la costruzione di un nuovo porto commerciale a Fiumicino, illustra i piani di sviluppo in un video programmatico consultabile su Youtube da pochi giorni.

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