Milano Food City 2017: cibo e socialità nell’evento #famedivero


Alimentazione, socialità, social network e relazioni gli ingredienti alla base di quest’incontro del 9 maggio 2017 in zona Tortona a Milano che, organizzato dal food blog Famelici in sintonia con la Social Street “Abitanti intorno al Parco Solari”, ha visto un mix tra bit e atomi attraverso speech, una sessione di danza, la premiazione di un concorso, la degustazione di gelato e di prodotti del territorio, una performance teatrale, la presentazione di start up e una rassegna fotografica

Occuparsi di enogastronomia in Italia significa, per forza di cose, occuparsi di cultura, sociologia, psicologia e arte. Nel nostro Paese, infatti, ogni piatto, vigna, ricettario, territorio e negozio è un universo ricco di strati naturali ed esperienziali… Proprio seguendo questo concetto, in un equilibrato mix tra virtuale e analogico, bit e atomi e tanto altro, si è svolto il 9 maggio, all’interno della Milano Food City 2017, l’evento #famedivero, alla scoperta di cultura, socialità e cibi genuini. Esistono modi diversi per affrontare la “galassia” cibo e con #famedivero si è voluto lanciare una messaggio ben preciso: i consumatori vogliono trasparenza, relazioni attente e partecipazione ad eventi che li coinvolgano.

Organizzato dal food blog Famelici in sintonia con la Social Street “Abitanti intorno al Parco Solari”, ha visto, nello spazio Base in zona Tortona a Milano, davanti ad una platea eterogenea per età e interessi, un susseguirsi di momenti diversificati all’insegna delle relazioni e dell’alimentazione. Ha esordito la nutrizionista Debora Cantarutti, che ha illustrato le buone regole del mangiare fuori casa e i principi a cui attenersi per un’alimentazione sana e corretta. A seguire l’associazione “Lavoro da Favola” che ha dato vita ad una sessione di danza di auto-consapevolezza (#fairydance). Spiccavano alle pareti della sala le fotografie di Pino Invernizzi sul tema “Parco Solari” come documentazione e testimonianza visiva di uno dei cuori pulsanti della Social Street, costituitasi proprio intorno a questo giardino.

Sono poi intervenuti Adriano Facchini del “Club Civiltà delle Qualità”, che ha sottolineato l’importanza delle sagre e il valore del cibo quale elemento sociale e Ida Di Biaggio dell’Associazione Conpait Gelato, che ha parlato della genuinità e delle caratteristiche del gelato artigianale. Grazie alla presenza di tre gelatieri – Osvaldo Palermo, Giacomo Rubagotti e Fabio Pellegrino –  sono stati offerti ai presenti in sala, a dimostrazione della bontà del prodotto Made in Italy, coppe di gelato di vecchi e nuovi gusti: malaga, grano arso, mosto cotto e scrucchiata d’uva e mascarpone e salsa al caffè, un grande contributo per la riscoperta di sapori antichi.

Si è proseguito con la premiazione di due classi, la III B e la V C della Scuola primaria statale Aldo Moro di Canegrate, per i migliori lavori prodotti sul tema “140 caratteri o un’immagine per prevenire lo spreco alimentare” lanciato qualche mese fa da GIFASP – Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli, alla presenza di Francesca Meana, membro del comitato esecutivo dell’Associazione.

E’ seguita la performance teatrale della Compagnia Spazio Qua focalizzata sul mondo dei social network e sul confronto tra la generazione dei nonni e dei nipoti che, assorbiti dal nuovo mondo digitale, hanno però bisogno di verità, il tutto in un perfetto clima di festa di quartiere. La giornata si è conclusa con un breve dialogo con LuMiKiara, tre Asian Lifestyle Bloggers e con la fotografa Susy Mezzanotte.

L’incontro è proseguito con un aperitivo di networking e un mix di sapori & saperi e cibi antichi della grande tradizione nazionale, grazie al contributo di numerose aziende attente alle istanze del sociale in una visone dinamica e di compartecipazione nella vita delle persone: Agribologna, Agromonte, Associazione Ortica di Malalbergo, Caffè del Caravaggio, Conpait Gelato, East Balt Italia, Lorenzini Naturamica e Vassalli Bakering. Si tratta di un nuovo modo di comunicare per le aziende che sviluppano sempre maggiore attenzione alle richieste dei consumatori (o meglio consumAttori, come direbbe il sociologo Francesco Morace), con iniziative sempre molto focalizzate come la “Carta del Caffè”.

La giornata ha avuto il Patrocinio del Comune di Milano, del portale “A place to be – Expoincittà” ed è presente nel portale “Milano Creativa”.

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