Milano art Gallery: L’arte di Elly Bourdie in esposizione nella collettiva “International Art Expo”


Sta ricevendo una notevole risonanza mediatica l’imminente mostra collettiva “International Art Expo” ambientata nello scenario esclusivo della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano e organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, che si terrà dal 24 gennaio al 13 febbraio 2015. In esposizioni tanti nomi importanti del panorama contemporaneo, tra cui l’eclettica pittrice d’ispirazione cosmopolita Elly Bourdie. Durante il vernissage inaugurale è confermato l’intervento straordinario del mentore del fumetto per antonomasia, il maestro Giorgio Forattini.

 

Riguardo al suo vivace percorso nel mondo dell’arte la Bourdie racconta “Sono un’artista, che propone un tipo di arte molto giocosa. Dipingo da molti anni con stili differenti, ma ora la mia passione si focalizza sul colore e sulle forme. Per me dipingere è come una danza attraverso la vita e la libertà. Dipingere è una forma d’espressione, meditazione, movimento ed immaginazione. I colori dei diversi paesi sono la mia ispirazione: sua Africa, Brasile, Messico, Italia, Spagna, India, Marocco. In questo mondo talvolta freddo cerco di portare con i miei quadri e le mie ceramiche un po’ di calore e di gioia. Il mio lavoro ha un’impronta astratta e di matrice meditativa. Ogni linea, piano, punto, curvatura, angolo per me è importante nell’insieme compositivo. Tutto interagisce con l’altro, come fosse vivo in libertà”.

 

E prosegue spiegando “Racconto diversi sensi della vita, della moltitudine e della diversità in natura. Tutto conta. Ogni dettaglio ha la specifica funzione strutturale e crea coesione. Il colore nero è elemento cromatico importante. Il nero riceve e circonda tutti i colori dell’arcobaleno e li rende puri. Libertà, felicità, coraggio e passione possono essere recepiti dallo spettatore. Nonostante la diversità, le forme esuberanti e variopinte, l’osservatore rimanere a lungo coinvolto dall’opera e scoprirne gli elementi che lo interessano, dando la propria interpretazione soggettiva e personale. Il contenuto delle mie opere resta inalterato a livello sostanziale, eppure risulta enigmatico, misterioso e profondamente mistico, attirando  l’attenzione e l’interesse in modo durevole e mantenendo il livello di elevata proiezione emozionale su di esse. La mia carriera di pittrice si sta evolvendo ed è predisposta a cambiamenti e trasformazioni arricchenti. Niente è certo e definitivo. Ogni cosa nuova appare come una copia e mi ispira e innescare la prossima avvincente sfida di ricerca sperimentale. Spero, che i miei quadri colorati possano essere una significativa fonte d’ispirazione”.

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