Milano Art Gallery: Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” presenta la scrittrice e attrice Dalila Di Lazzaro in conferenza con il Prof. Alberto D’Atanasio e il Prof. Furio Zucco


La prestigiosa galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, si prepara ad ospitare la conferenza a tema “Il dolore e la speranza” con la partecipazione straordinaria della rinomata attrice e scrittrice Dalila Di Lazzaro, prevista in data Sabato 7 Marzo 2015 alle ore 18.00. In qualità di relatori, parteciperanno il Prof. Alberto D’Atanasio, docente di Storia dell’Arte e di Estetica dei Linguaggi Visivi presso l’Accademia di Belle Arti di Brescia “Santa Giulia” e il Prof. Furio Zucco, uno tra i più esperti specialisti in Terapia del Dolore e Cure Palliative. L’evento, organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes, rientra nel corposo programma di importanti iniziative del festival artistico letterario “Cultura Milano” che annovera incontri ad ingresso libero con personaggi affermati, del calibro di Corrado Augias, Roberto Gervaso, Bruno Vespa, Antonino Zichichi, Margaret Mazzantini, Flavio Caroli, Giorgio Forattini, Vittorio Sgarbi, Stefano Zecchi, Vittorio Feltri, Mogol, Patty Pravo, Toni Capuozzo, Paolo Del Debbio, l’indimenticabile Margherita Hack.

La Di Lazzaro dichiara “Da dieci anni devo fronteggiare una sofferenza, che mi impedisce di stare a lungo in piedi e trasforma in torture i miei tragitti in auto. Ho speso tutti i miei soldi, visto decine di medici e conosciuto storie incredibili, come quella di una mia amica, che dopo anni di sofferenza non ce la fa più e sta pensando all’eutanasia. Perché il dolore cronico cambia la vita. E in Italia si fa ancora troppo poco per chi ne soffre. Vorrei aiutare la ricerca magari istituendo una ‘Giornata per il dolore’ e raccogliendo fondi attraverso una maratona televisiva”.

E aggiunge rimarcando sul discorso “Mancano la sensibilità e l’attenzione sul grave problema. Lo dimostra anche il fatto, che oltre ad essere veramente in pochi i reparti e i centri che si occupano esclusivamente del dolore, mancano percorsi accademici e formativi, che garantiscano la nascita di una nuova categoria di specialisti con valide competenze su questo campo. Altro tasto dolente è l’assistenza domiciliare. Infatti, chi è solo non sa a chi rivolgersi nella fase acuta, ma anche in quella cronica. Siamo abbandonati. Per questo voglio continuare a usare la mia immagine, la mia voce e a scrivere per chiedere di fare di più contro la sofferenza cronica. Ho ricevuto e ricevo migliaia di lettere da parte di persone, che soffrono di dolore cronico per emicrania, artrosi, diabete, disturbi neuropatici, traumi di varia natura. Vivere con il dolore è devastante. L’uomo non ha paura della morte, ma della sofferenza. Per questo credo che anche da noi come in altri paesi dovrebbero nascere appositi centri specializzati per la terapia del dolore cronico”.

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