“Manovrina approvata”: confermate le misure per l’autotrasporto


La votazione al Senato nei giorni scorsi della cd “Manovrina”, ovvero la manovra correttiva dei conti pubblici chiesta dalla Commissione Ue di Bruxelles, ha di fatto dato il via libera definitivo alle nuove misure per il settore della logistica e del trasporto bisarca.

L’art. 47-bis della manovra (L. 50/2017) convertita in legge, contiene importanti novità per il settore, soprattutto per quanto riguarda il tema caldo della concorrenza sleale. In particolare, nuove disposizioni disciplinano il cabotaggio eseguito in Italia dai conducenti stranieri, che avranno l’obbligo di comunicare preventivamente il distacco. La norma prevede che i vettori esteri che effettuano questo tipo di operazione sul nostro territorio dovranno essere forniti di documentazione contenente informazioni su paga oraria in euro e rimborso spese di viaggio, vitto e alloggio.

La copia della comunicazione (che ha validità trimestrale) notificata al Ministero del Lavoro, dovrà essere obbligatoriamente presente sul mezzo insieme al contratto di lavoro e alla busta paga; qualora tale documentazione, tradotta interamente in lingua italiana, non fosse presente sul mezzo, scatterebbero pesanti sanzioni (da 1.000 a 10.000 euro) che dovranno essere pagate nel momento stesso in cui avviene l’accertamento da parte della Polizia Stradale.

Importanti sono anche i provvedimenti fiscali, con le riduzioni compensate dei pedaggi autostradali (grazie all’aumento di 55 milioni del contributo del Comitato Centrale per l’Albo), e i cd contributi “de minimis”, ossia la decontribuzione previdenziale per i camionisti che effettuano trasporti internazionali per almeno 100 giorni l’anno. Confermate anche le risorse per incentivare il trasporto intermodale nel 2018, rispettivamente 35 milioni per il Marebonus e 20 milioni per il Ferrobonus.

Ma la novità assoluta prevista dalla “Manovrina” è la sanzione domiciliata per chi parcheggia la propria auto nell’area adibita a carico e scarico merci. I comuni, infatti, potranno installarvi dispositivi elettronici di controllo per rilevare eventuali infrazioni commesse. Insomma, la linea adottata dal Governo sembrerebbe andare nella direzione sperata per gli autotrasportatori italiani, anche se rimangono ancora in sospeso molte questioni, soprattutto quelle legate alla concorrenza e alle politiche fiscali.

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