L’uso del buono per il superamento della criticità nel sistema di gestione del pallet


Ormai nelle grandi aziende di produzione  si parla sempre di più di diminuire le spese della gestione dei materiali in movimento.

Uno di questi problemi è il “Servizi di Reverse Logistics” ovvero il problema della movimentazione delle merci su scala globale e in particolare del Parco Pallets.

Di solito nelle aziende lo scambio di pallets avviene alla pari e l’interscambio prevede la restituzione immediata di un numero di pallet equivalenti in quantità e qualità ai pallet ricevuti (scambio diretto).

Ma questo sarà vero?

Ecco arrivare una ricerca effettuata dal C-Log, Centro di Ricerca dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC.

Di seguito l’intervento fatto dal prof. Dallari che ha lavorato sulla ricerca:

“Con questa ricerca – spiega il professor Dallari – è stato possibile derivare una stima dei costi complessivi di gestione dei pallet per l’intera filiera del largo consumo (dal fine linea al punto vendita), analizzando due casi estremi, ovvero la configurazione semplice, in cui il produttore consegna la merce direttamente ai Centri di Distribuzione (Ce.Di.) della GDO con viaggi a carico completo mediante autotrasportatori e quella complessa, in cui il produttore affida in outsourcing la merce presso un magazzino centrale gestito da una Terza Parte Logistica, che a sua volta effettua la consegna ai Ce.Di. anche ricorrendo a operatori terzi (autotrasportatori o “padroncini”)”.

Dalla ricerca si è riscontrato che il costo per la gestione di ogni pallet inviato dai produttori ai distributori risulta essere compreso tra 2,43 e 5,57 Euro.

Inoltre  si è registrato un elevato valore delle perdite non fisiologiche dei pallet circolanti nel sistema, ovvero non dovute a rotture e danni, bensì a sottrazioni o mancate restituzioni. Questo ha creato un conseguente incremento generale dei costi amministrativi per tutte le imprese coinvolte: dalla contabilità dei buoni pallet alla gestione dei saldi dare/avere, dalla gestione dei contenziosi al rapporto con i riparatori di pallet.

Quindi in definitiva il sistema di gestione dei pallet è un argomento molto discusso nel campo della grande distribuzione.

In aiuto a questa problematica vengono incontro varie aziende che si differenziano  per la loro lavorazione ovvero:

  • Aziende che si occupano solo del trasporto
  • Aziende che noleggiano i pallet
  • Aziende che si occupano del recupero e rientro dei pallet alle aziende che inviano il materiale grazie ai buoni pallet.

In particolare parliamo dell’ultima modalità che sembra essere quella più favorevole sul risparmio di risorse e tempo .

Stiamo parlando dell’ “interscambio differito” che avviene tramite la generazione da parte del Centro Distribuzione (Ce.Di.) di un “buono-pallet” cartaceo a favore dell’Industria Di Marca (IDM), valido per il ritiro in un secondo momento, di una quantità di pallets pari al numero di pallet non interscambiati in diretta.

E’ proprio in questa fase che interviene un’azienda specializzata: l’IDM affida alla società i buoni-pallets ricevuti che vengono gestiti per il ritiro dei pallets.

L’azienda in questione garantisce il ritorno dei pallets presso i magazzini dell’ IDM per il successivo riutilizzo. Questo in modo veloce, efficace ed economico.

Sembra che questa modalità riduca drasticamente i tempi di rientro dei pallets e abbassi al 15-20% la necessità di reintegro dei pallets, contro una media che in alcuni casi raggiunge il 50/60%.

Questo perché più tempestivi si è nella prenotazione dei pallet, più si esclude la possibilità che vengano respinti i buoni emessi da troppo tempo e perché vengono ripristinate le giacenze di magazzino con i pallet presso terzi, senza dover acquistarne per reintegrare le scorte.

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