L’occlusione dentaria alla Vitaldent di Genova


L’articolazione temporo-mandibolare – spiegano i dentisti delle Cliniche Vitaldent di Genova – è l’articolazione che connette la mandibola al cranio, permettendo l’apertura e la chiusura della bocca e i movimenti laterali. Se l’occlusione dentaria, ovvero il modo in cui i mascellari entrano in contatto quando si chiude la bocca, non è corretta, il paziente potrebbe presentare vari disturbi non solo ai denti e alle gengive ma anche a questa articolazione e ai muscoli preposti al movimento della mandibola.

Per esempio – continuano dagli Studi Dentistici Vitaldent di Genova – il paziente potrebbe avvertire un rumore come di “scatto” durante i movimenti di apertura e chiusura della mandibola, dei rumori e ronzii nell’orecchio, dolore in corrispondenza delle articolazioni per il digrignare dei denti e difficoltà ad aprire e chiudere la bocca. Potrebbe anche soffrire di continui mal di testa o emicranie, soprattutto al risveglio, dolori sinusali, al collo e alle spalle che a volte coinvolgono addirittura i muscoli della schiena. Tutto questo è causato dallo spasmo muscolare provocato da un lavoro eccessivo dei muscoli che muovono la mandibola situata in una posizione errata.

Dalla Vitaldent di Genova ci dicono che le persone possono accorgersi di soffrire di questa sindrome temporo-mandibolare se hanno dolori o continui fastidi in un lato della faccia, in corrispondenza delle orecchie o delle articolazioni, o difficoltà nel muovere la mandibola, oltre a forti mal di testa e dolori a spalle e collo.

In base ai disturbi del paziente, i dentisti delle Cliniche Vitaldent di Genova sapranno consigliare la terapia più corretta per il trattamento dei problemi occlusali. Tra la terapie, si può ricorrere a un paradenti notturno; una equilibratura o molaggio dei denti, per far sì che entrino in contatto in modo uniforme; una sostituzione dei denti mancanti, per garantire un supporto uniforme all’articolazione temporo-mandibolare. In altri casi si può ricorrere a una dieta a base di cibi morbidi, per evitare di sforzare l’articolazione; alla pratica di esercizi correttivi di fisioterapia e di rilassamento, per controllare la tensione.

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