l’identikit del nuovo amministratore condominiale


Il nuovo amministratore può restare in carica due anni, deve necessariamente possedere requisiti di formazione e onorabilità, e non deve risultare condannato per delitti contro la Pubblica Amministrazione. Questo è il suo identikit dopo la Riforma del condominio. Anche il requisito culturale diventa importante, infatti per amministrare il condominio occorre avere almeno il diploma di maturità, e aver frequentato un apposito corso e, laddove sia richiesto dall’assemblea, stipulare una speciale polizza assicurativa a tutela dai rischi derivanti dal proprio operato. I due anni non sono però vincolanti, infatti l’amministratore potrà essere licenziato prima della fine del mandato qualora commetta, o abbia commesso, gravi irregolarità fiscali o non abbia aperto o utilizzato il conto corrente condominiale. “Questi punti mi sembrano molto rilevanti” afferma Luca Bensaia, direttore di Manager Immobiliari, società che opera a Milano e a Bologna “è importante che anche, e soprattutto in questa professione, si impongano logiche di responsabilità e onorabilità. Il cittadino deve assolutamente essere tutelato rispetto alle problematiche derivanti dalla cattiva gestione di un condominio”.
La società Manager Immobiliari, dopo oltre quindici anni di esperienza nel settore, è pronta ad affrontare questa sfida con la competenza che la figura dell’amministratore deve possedere. “Noi di Manager Immobiliari” continua Bensaia “abbiamo sempre lavorato rispettando le caratteristiche che un buon amministratore condominiale deve avere. Siamo pronti a garantire ai condòmini un professionista che sappia davvero assicurare il buon funzionamento del servizio alla luce di quello che stabilisce la legge e di quelle che sono le reali esigenze degli utenti”. Il nuovo amministratore dovrà indicare quanto chiede come compenso al momento della nomina.
Inoltre chi si vuole svincolare dall’impianto centralizzato potrà farlo senza dover attendere il benestare dell’assemblea, ma a patto di non creare pregiudizi agli altri e di continuare a pagare la manutenzione straordinaria dell’impianto condominiale.
Il quorum diventa più basso per deliberare, dovrà essere pari alla maggioranza degli intervenuti in assemblea, che rappresentino almeno la metà dei millesimi per l’installazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni dell’edificio, e per deliberare l’installazione di impianti per la produzione di energia eolica, solare o comunque rinnovabile. Identica maggioranza anche per deliberare l’attivazione, a cura dell’amministratore e a spese dei condòmini, di un sito internet del condominio, ad accesso individuale protetto da una password, per consultare e stampare in formato digitale i rendiconti mensili e gli altri documenti dell’assemblea. Basteranno i quattro quinti dei consensi, infine, per il cambio di destinazione d’uso dei locali comuni. Potranno impugnare le delibere assembleari, per annullarle, anche i condomini che si sono astenuti. in caso In caso di controversie da parte dell’amministratore sarà obbligatoria la mediazione.
Di fronte ai cambiamenti in atto dunque l’amministratore non basta più, occorre un Manager Immobiliare!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *