Le cartucce rigenerate per stampanti: come funzionano

cartucce per stampanti

Le cartucce per stampanti originali, sviluppate dai produttori degli hardware, presentano un costo di mercato piuttosto alto, basti considerare che la sostituzione simultanea di tutti e quattro i serbatoi (nero, ciano, magenta e giallo) può richiedere un esborso superiore a quello della stampante stessa.

Il settore, però, si è mobilitato, proponendo due alternative low cost, per arginare la problematica prezzi. Le cartucce compatibili sono l’alternativa più nota e diffusa; si tratta di cartucce che funzionano allo stesso modo delle originali ma hanno un costo nettamente inferiore. Esse, nonostante quanto si dica in giro, non rappresentano un rischio per l’integrità della stampante e offrono prestazioni non distanti dalle corrispettive firmate.

Le rigenerate

Altra alternativa è rappresentata dalle cartucce rigenerate; in questo caso il procedimento è del tutto differente. Esse, infatti, sono ottenute dal recupero di cartucce originali che hanno terminato il proprio ciclo di vita e che possono essere reintrodotte sul mercato. Il processo di rigenerazione si articola in quattro fasi: la prima è, ovviamente, quella di recupero, durante il quale vengono accumulati i serbatoi scarichi: la seconda fase è quella di sostituzione dei componenti monouso; segue la ricarica dell’inchiostro e, infine ma non sempre, quella dei test di verifica. A conclusione del processo, le rigenerate sono introdotte sul mercato.

Tra i pezzi da sostituire vi è la testina, quasi sempre presente su tali tecnologie. Di base, esistono due tipologie di cartucce, ovvero quelle con e quelle senza testina (nel secondo caso la testina monta direttamente sulla stampante). Le rigenerate appartengono quasi sempre alla prima categoria e sono sviluppate per stampanti che utilizzano la tecnologia a getto d’inchiostro (o inkjet).

Le cartucce rigenerate, oltre a permettere un abbattimento della spesa dovuto alla sostituzione del serbatoio, si configurano anche come una soluzione rispettosa dell’ambiente e, per tale ragione, è auspicabile che il suo utilizzo possa diffondersi in maniera significativa, considerando anche le complicazioni nella gestione dello smaltimento delle cartucce.