L’acqua come risorsa indispensabile


Riviste, quotidiani, siti internet e la televisione hanno trasmesso e trasmettono le immagini e le informazioni degli eventi disastrosi di questi ultimi giorni. La pioggia incessante tra ottobre e novembre si è scagliata con forza in Italia, ma non solo. Sul sito di 3B Meteo la situazione meteorologica è stata monitorata e anche attraverso il proprio telefonino,  con, ad esempio, l’ Applicazione Previsioni Meteo Windows, si potevano (e si possono sempre) avere tute le informazioni a questo argomento dedicate.

In altre parti del mondo, come Bangkok, si combatte da tempo con l’acqua alta, il rischio di smottamenti, alluvioni che in piccole realtà e in alcune città si trascinano via ogni cosa ostacoli il suo passaggio: auto, alberi e a volte persone.

Guardando queste immagini, la quantità impressionante di acqua, la pioggia che non accenna a diminuire, non si pensa certamente ad un aspetto seppur essenziale: l’acqua è una risorsa di valore ormai inestimabile, fonte di vita ma a volte un danno terribile, a volte la fonte di desiderio che porta le persone ad una ricerca spasmodica in aree aride, secche e marginali, a volte è inquinata e malsana a causa dell’azione umana.

La Terra è coperta per il 71% di acqua ma di questo il 97,5% è salata. La quantità restante, l’acqua dolce, è per la maggior parte presente nei ghiacciai e nevi perenni, nel sottosuolo. Lo 0,3% è in laghi e fiumi. La disponibilità idrica è distribuita sul globo in modo ineguale e la scarsità di acqua si colloca principalmente in aree geograficamente marginali, desertiche come l’Africa sahariana e sub-sahariana e l’Asia. Un miliardo e 400 milioni di persone non hanno accesso a questa risorsa indispensabile, mentre altre popolazioni (soprattutto in Europa e negli Stati Uniti) possono “permettersi anche lo spreco”, danneggiano i percorsi dei fiumi con l’uso sfrenato del cemento, posseggono acquedotti ben al di sotto dell’efficienza e della consapevolezza della ricchezza della risorsa. L’Italia è il Paese che in Europa consuma più acqua ed è la terza al mondo: ogni italiano consuma mediamente 1200 metri cubi di acqua mentre un africano 250.

L’acqua, definita come l’oro blu, secondo stime delle più importanti agenzie internazionali, potrebbe diventare nel futuro motivo di conflittualità tra gli Stati, di forte instabilità interna, di scontro tra popoli.

Sembra interessante, quindi, anche in questi giorni, guardando quanto la pioggia e il maltempo stia provocando, riflettere sull’importanza di questa risorsa, sulla necessità di farne un uso più controllato, avere maggiore cura dello stato dei nostri fiumi.

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