La storia del paraurti auto


Il paraurti è una parte importante della carrozzeria, la cui funzione predominante è quella di prevenire o limitare i danni di un impatto a velocità ridotta. Esso, infatti, assorbe gli urti attraverso la deformazione del materiale che lo compone, flessibile e resistente.

Il paraurti auto è, probabilmente, la parte maggiormente esposta a graffi e urti, anche solo fortuiti.
Dal momento che, nelle moderne autovetture, i paraurti sono spesso verniciati in tinta con la carrozzeria, anche un lieve danneggiamento compromette l’estetica complessiva del veicolo. Ovviamente, l’estetica non è il punto più importante: infatti, se spesso è sufficiente una riverniciatura per sistemare piccoli danni, per la sicurezza personale è
fondamentale far controllare approfonditamente il paraurti, in quanto, anche piccoli danneggiamenti potrebbero, col tempo, compromettere la sicurezza del veicolo in marcia.
Soprattutto in caso d’incidente, il paraurti auto può irrimediabilmente deformarsi, fino a rompersi, compromettendo così l’integrità e la sicurezza dei suoi passeggeri.

La storia di questo componente ha avuto inizio verso la fine degli anni ’70, quando SIMCA ha applicato per la prima volta i paraurti in plastica alle sue autovetture. La sua evoluzione ha toccato, negli anni successivi, molteplici aspetti: la tinta, divenuta in linea con quella della carrozzeria; l’introduzione di uno spazio per l’alloggiamento dei fari antinebbia e degli indicatori di direzione; il materiale di realizzazione, dalla plastica alla vetroresina, fino alla termoplastica.

L’evoluzione tecnica consente, oggi, di riparare il componente in maniera rapida, efficiente ed economica.
Nel caso in cui il vostro paraurti in vernice sia da riparare, perché presenta piccoli graffi o scheggiature superficiali, basterà spruzzare una semplice vernice e provvedere alla lucidatura; in caso di graffi profondi, invece, la parte interessata dovrà essere coperta di stucco e occorrerà seguire un procedimento lievemente più laborioso. Nell’eventualità in cui siano presenti vere e proprie ammaccature le alternative dipendono, principalmente dal materiale di cui è composto il vostro paraurti: nel caso sia in plastica, occorrerà scaldare molto la parte interessata, per poi poterla lavorare e ristabilire, così, la forma originaria; in presenza di struttura metallica, invece, l’ammaccatura dovrà essere ripianata con degli appositi attrezzi.

Per capire se il vostro paraurti auto si sia danneggiato, prestate massima attenzione a vibrazioni eccessive e rumori insoliti durante la guida. Nell’eventualità in cui vi siate rivolti a un professionista, il quale abbia appurato che non sia possibile ripararlo, occorrerà procedere alla sostituzione dell’intero pezzo.
L’errore principale, in queste circostanze, è credere che non sia un lavoro complicato e tentare da sé.
Tuttavia, è bene ricordare che senza la giusta esperienza e gli appositi attrezzi, l’operazione potrebbe richiedere molto tempo e, con ogni probabilità, non andare a buon fine.

Pertanto, è sempre consigliabile affidarsi dei professionisti seri, in grado di consigliarvi nel modo migliore, eseguendo il lavoro in modo magistrale. Infine, ricordate che, in caso di sostituzione, è possibile scegliere paraurti
auto originali, di tutti i brand, oppure compatibili con il vostro modello, il che vi permetterà di risparmiare sul prezzo, pur mantenendo inalterata la qualità.

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