La pizza: tra storia e bontà


C’è chi la ama altissima e spugnosa e chi invece bassa e croccante, da sempre la pizza è capace di mettere d’accordo grandi e piccini a tavola, molti sono invece i popoli che si contendono le origini e la ricetta originale della pizza.

Pochissimi ingredienti uniti insieme che creano una ricetta spettacolare, farina, acqua e il calore del fuoco in quanto inizialmente non veniva utilizzato alcun lievito, ma solamente un impasto di acqua e farina, che veniva poi cotta nei grandi forni a pietra, per poi condirle con aromi o ingredienti prediletti dal faraone a cui gli antichi Egizi donavano la pietanza squisita.

Il principio di lievitazione fu osservato lasciando che la massa composta da acqua e farina riposasse per qualche ora, alcuni pensavano che nell’impasto ci fossero delle forze magiche che lo facevano gonfiare e preferivano buttare la massa molti altri ne studiarono il fenomeno per cercare di sfruttarlo, furono infatti proprio gli egiziani a utilizzare la tecnica della lievitazione, mentre gli ebrei ai quali era vietato l’utilizzo del pane o di un impasto lievitato, non utilizzarono mai la tecnica di lievitazione.

Sicuramente però la pizza  napoletana, chiamata così perché sono proprio i napoletani a rivendicarne la paternità, è arrivata solamente dopo la produzione della mozzarella e del l’esportazione dalle Americhe del pomodoro.

Originariamente i pizzaioli lavoravano l’impasto e lo cuocevano in forni comuni per poi condirlo o lasciare la base da vendere ai paesani, successivamente però nacquero le pizzerie con forni a legna al chiuso, Port’Alba fu la prima pizzeria napoletana che diventò successivamente anche luogo prediletto per l’incontro di scrittori e artisti.

La nascita della pizza però non coincide con la nascita della pizza Margherita che viene fatta risalire al 1889, quando la regina Margherita in vacanza nella Reggia di Capodimonte, a Napoli,  assaggiò per la prima volta la pizza napoletana, una pizza condita con pomodoro, mozzarella e basilico fresco, un dono per la regina da parte di un pizzaiolo napoletano che con il mix di colori bianco, verde e rosso, voleva simboleggiare la bandiera italiana, pizza che fu dedicata poi alla regina Margherita dalla quale prese il nome.

Articolo in collaborazione di mivizio.net

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