La missione del governo francese: eliminare i mezzi diesel nell’autotrasporto


Il governo francese lancia la sua campagna contro il gasolio e si impegna a vietare la circolazione dei mezzi alimentati a diesel nel giro di pochi anni. Una sfida difficile ed impegnativa che avrebbe  conseguenze pesanti per gli automobilisti e soprattutto per l’autotrasporto. È questo l’obiettivo che si è posto da tempo il Ministro dell’Ambiente e dell’Energia Ségolène Royal e che trova d’accordo anche il sindaco parigino Hidalgo: un traguardo che dovrà essere raggiunto entro il 2025.

La Francia dunque pensa al dopo diesel, considerato estremamente dannoso per l’ambiente e per la salute dei cittadini, anche se in realtà un cambiamento è già in atto. Con l’arrivo del 2017, infatti, sono aumentate le tasse sul gasolio di 4 centesimi e contemporaneamente sono diminuite quelle sulla benzina. In sostanza, quello che si sta cercando di attuare è una convergenza tra i due generi di idrocarburi, non solo in termini di prezzo ma anche dal punto di vista fiscale.

Esiste già un disegno di legge che prevede la progressiva eliminazione in cinque anni di tutti i vantaggi fiscali legati al diesel, compresi anche i veicoli industriali. Alcune disposizioni riguardano l’incentivo all’acquisto di mezzi di nuova generazione, come il bonus di 10 mila euro per un automobile elettrica in sostituzione di una a diesel vecchia più di 10 anni. Ma le novità ci sono soprattutto per le detrazioni: il governo sta infatti pensando di applicare la detrazione dell’80% dell’Iva anche sulla benzina, così come già avviene per il gasolio.

Insomma, l’intenzione del ministro Royal è quella di eliminare del tutto i mezzi a gasolio in Francia, ma non si tratta di un’operazione semplice. Anzitutto, perché sono tanti a criticare la scelta di penalizzare l’utilizzo del diesel avvantaggiando fiscalmente quello della benzina; in secondo luogo, perché sono in netta maggioranza i mezzi in circolazione a gasolio (specialmente nel trasporto autoveicoli): un dato che è stato confermato anche nel 2016, con l’86% dei mezzi venduti alimentati da motori diesel.

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