La crisi del diritto d’autore. Angelo Greco e il suo evento nazionale


Il convegno La crisi del diritto d’autore. Il copyright, tra mercato legale e pirateria” tenutosi lo scorso 17 maggio, è terminato da poche ore, ma gli animi non sono destinati a placarsi in tempi brevi. Teatro dello scontro, l’Aula Magna dell’Università della Calabria, gremita di studenti e professionisti del settore, che ha ospitato l’importante iniziativa organizzata dal portale di informazione giuridica www.laleggepertutti.it. L’evento, al quale hanno partecipato i nomi più noti in materia di diritto d’autore e diritto della rete nonchè i dirigenti SIAE e la Polizia Postale, è stato altresì seguito in streaming sul sito da centinaia di utenti, curiosi di assistere all’epico scontro tra riformisti e conservatori del mercato tradizionale.

Tema centrale della discussione, il copyright, le libertà fondamentali degli utenti sul web e la necessità, condivisa da entrambe le parti, di riformare l’intero settore. Ovviamente non poteva esserci una visione comune sulle concrete modalità di intervento, essendo i due schieramenti animati da idee e principi antitetici.

Da un lato, i cd. pirati, strenui difensori della libertà in rete, della condivisione libera della cultura, del filesharing, contrari ad ogni restrizione e imposizione di filtri che possa violare i diritti fondamentali dell’individuo. Dall’altro, la SIAE, garante degli interessi milionari delle grandi case discografiche e degli autori di opere artistiche, e la Polizia Postale, in prima linea nella repressione dei crimini informatici.

A introdurre e moderare i lavori, l’avv.Angelo Greco, noto per le sue argomentazioni in materia di diritto d’autore, direttore del portale www.laleggepertutti.it, il quale ha avanzato una serie di proposte innovative sul tema, come “l’introduzione di un sistema di licenze collettive, l’estensione al copyright della disciplina su marchi e brevetti e la separazione fra scopo di lucro e non, punendo solo coloro che vogliono trarre un profitto dalla condivisione di opere altrui. È impossibile pensare di abrogare totalmente il diritto d’autore”.

Concetti espressi con più veemenza dall’avv. Sarzana, il quale ha affermato che “i veri pirati sono coloro che agiscono per scopo di lucro”. Il famoso blogger ha proseguito scagliandosi contro la SIAE, auspicando una sua profonda riforma, “al fine di contrastarne il monopolio e dar vita a più società che tutelino il diritto d’autore in condizioni di concorrenza sul mercato”. Non più tenero l’intervento dell’avv. Scorza, il quale ha sentenziato che “il diritto d’autore sta diventando strumento di controllo e monopolio dell’editoria e dell’informazione”, e ha proseguito criticando il sistema di votazione previsto dallo statuto interno della SIAE: “Il meccanismo che prevede voti proporzionali ai guadagni favorisce gli autori ricchi, privilegiando i loro interessi. L’intera normativa dovrebbe essere cambiata”.

Va giù duro il dott. Francione, già giudice presso il Tribunale penale di Roma e autore della famosa sentenza anticopyright. Le sue parole sono musica per tutti gli internauti: “L’arte deve essere nella disponibilità di tutti, gli autori non sono i veri proprietari delle opere, ma le detengono in nome dell’umanità. Il web e la cultura sono liberi – prosegue colui che si è definito “magistrato pentito” – e, così facendo, la SIAE e le industrie dei contenuti non fanno altro che togliere ai poveri per dare ai ricchi”.

Tra i riformisti, anche Marco Ciurcina, rappresentate del partito pirata italiano, intervenuto in videoconferenza al convegno, il quale ha affermato che “la tecnica del filesharing dovrebbe essere legalizzata, riservando comunque un equo compenso agli autori dell’opera”.

Dinanzi agli attacchi e alle proposte di riforma avanzate a più riprese dalla maggioranza dei relatori, il dott. Gagliano, direttore della SIAE per l’area Calabria, Campania e Molise, non si è scomposto, sostenendo che “il diritto d’autore è un diritto dell’uomo e bisogna tutelare la libertà di creare un’opera e goderne i frutti. Il nostro sforzo è rivolto a contrastare le pratiche illecite”.

Tuttavia non si tratta solo “di contrastare l’illiceità praticata dai pirati informatici; il diritto d’autore, conciliato con la libertà degli utenti, deve anche tutelare la creatività, mettendo da parte gli interessi economici oligarchici”. È quanto affermato dall’avv. Leopoldo Lombardi, presidente dell’Associazione Fonografici Italiani (A.F.I.), il quale auspica una revisione dell’attuale normativa al fine di ridimensionare le industrie dei contenuti.

Assai interessante il contributo della Dott.ssa Scarpelli, sostituto Commissario della Polizia postale di Cosenza, che ha sottolineato come gli investigatori non dispongono di strumenti adeguati per reprimere gli illeciti commessi sulla rete.

Numerosi, poi, gli interventi dal pubblico, lasciatosi trascinare dall’infiammato dibattito, a testimonianza della lodevole iniziativa ideata e organizzata da “La legge per tutti”. Al termine del convegno, la redazione del portale (www.laleggepertutti.it) ha annunciato che questo è solo il primo di una lunga serie di incontri sul tema in questione, che è oggetto di quotidiani approfondimenti e riflessioni all’interno del sito.

La “guerra del nuovo millennio”, sotto la minaccia del regolamento antipirateria dell’Agcom, che potrebbe sconvolgere le regole di Internet, è appena iniziata. E nessuno sembra voler fare un passo indietro.

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