Intervista a Francesca Dellera, attrice che ha incantato il cinema italiano


Acclamata dai critici e registi come regina di sensualità e bellezza, Francesca Dellera svela in un’intervista la sua esperienza e i successi nella settima arte. Dalla fama internazionale riscossa grazie al film “La carne”, alla storia d’amore con Prince

Francesca DelleraFrancesca DelleraFrancesca Dellera

L’attrice Francesca Dellera si racconta in una nuova intervista

Gli italiani hanno iniziato ad apprezzare la bellezza grazie alla miniserie la Romana, seguita da oltre 10 milioni di telespettatori. Francesca Dellera, bellissima attrice e fotomodella, ha deciso di concedere in una nuova intervista i dettagli di una carriera che l’ha vista emergere come una delle figure femminili più apprezzate da registi e critici. Fu in effetti proprio un critico, Tullio Kezich, a dire che la fisicità di Francesca Dellera è parlante, dotata di quel qualcosa in più che hanno solamente le figure schermiche d’eccezione. Nell’intervista il ricordo del regista Marco Ferreri, autore del film che la portò alla fama internazionale nel 1991, “La carne”, colui che la descrisse come l’attrice con la pelle più bella del cinema italiano. Al centro del racconto di Francesca Dellera non solo i successi che l’hanno vista protagonista, specialmente in Francia come modella per Jean Paul Gaultier e nuovamente attrice nella pellicola L’ours en peluche con Alain Delon, ma anche l’affettuoso ricordo della rockstar originario di Minneapolis, Prince Rogers Nelson, conosciuto da tutti come “Prince” e prematuramente scomparso nel 2016. Stregato dal fascino della Dellera, il musicista la corteggiò a lungo. Dopo aver visto le sue foto, la raggiunse a Parigi, città in cui affittò una sala cinematografica per ammirare da solo il film La carne e le chiese di seguirlo negli Stati Uniti, volendola come protagonista per un suo videoclip. Francesca Dellera, scelse di non andare con lui in America perché impegnata in una relazione con un famoso modello a Parigi.

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Francesca Dellera: la carriera dell’attrice che con la sua bellezza ha affascinato cineasti e critici

Francesca Dellera inizia la sua carriera a Roma dove studia e lavora come fotomodella, prestando il suo volto e la sua bellezza alle copertine di importanti rotocalchi internazionali e nazionali, collaborando con diversi maestri della fotografia come Helmut Newton Dominique Issermann, André Rau e Micheal Comte. Il suo fascino le attira presto le attenzioni del mondo del cinema. Diventata attrice, Francesca Dellera partecipa allo sceneggiato diretto da Giuseppe Patroni Griffi, La Romana, adattamento per il piccolo schermo del romanzo di Alberto Moravia, riscuotendo un grande successo di pubblico con oltre 10 milioni di spettatori. L’interpretazione ottiene il plauso della critica, l’attrice ottiene infatti il premio televisivo Telegatto per la propria performance artistica. Successivamente raggiunge fama internazionale, grazie al film di Marco Ferreri scritto appositamene per lei, La carne, vedendosi riconoscere dal grande regista l’appellativo di “la pelle più bella del cinema” e l’ammirazione del critico Tullio Kezich, che definisce la sua fisicità “parlante”. Anche Federico Fellini rimane colpito dalla sensualità di Francesca Dellera: incantato dalla sua bellezza la chiama a ricoprire il ruolo della fata nella pellicola Pinocchio, cancellata a causa della prematura morte del regista. Anche la Francia è particolarmente sensibile alla sensualità dell’attrice, tanto che Jacques Deray la vuole al fianco di Alain Delon nel lfilm “L’ours en peluche”. Dopo il periodo francese, in cui è modella d’eccezione per lo stilista Jean-Paul Gaultier, torna a Roma dove è chiamata nel ruolo di protagonista nel film Nanà, mini serie televisiva diretta da Alberto Negrin, riproposizione sul piccolo schermo del famoso romanzo dello scrittore francese Emile Zola. Dopo la partecipazione nel 2006, al kolossal La contessa di Castiglione, sempre nel ruolo di protagonista, presta la propria bellezza a diverse campagne pubblicitarie, tra i quali spicca lo spot dell’Ip diretto da Maurizio Nichetti, premiato come il migliore dell’anno.

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