Impianti elettrici, in vigore la V4 CEI 64-8


Da questo mese ci sono importanti sviluppi normativi che interessano il comparto verifica impianto messa a terra: dal 1° giugno di quest’anno, infatti, è in vigore la V4 della norma CEI 64-8 “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua“. Si tratta di una misura atta ad allineare la suddetta norma all’art. 2 co. 3 del Reg. UE 305/2011 relativo ai “Prodotti da costruzione”.

La V4 riguarda la scelta dei cavi destinati “ad essere incorporati in modo permanente in opere di costruzione o in parti di esse”, relativamente alla loro reazione al fuoco e in ottemperanza al Regolamento CPR in vigore a partire dal prossimo 1° luglio. In sostanza, i cavi elettrici che saranno immessi sul mercato a partire da tale data (sia di potenza che di trasmissione), la cui destinazione è quella di costruzioni o opere di ingegneria, dovranno obbligatoriamente essere conformi ai requisiti essenziali di comportamento al fuoco per essere considerati sicuri.

La norma CEI 64-8 V4 integra o sostituisce gli articoli 527.1 “Precauzioni da prendere all’interno di un ambiente chiuso”, 751.04.2.8 “Requisiti delle condutture per evitare la propagazione dell’incendio” e 751.04.3 “Prescrizioni aggiuntive per gli ambienti di cui in 751.03.2” della Norma CEI 64-8:2012, con validità in parallelo fino al 31 dicembre 2017. Un aspetto, quest’ultimo, che chiarisce la nota esplicativa della stessa variante e che noi cercheremo di semplificarla.

La “coabitazione” della nuova variante della norma con quella precedente fino al 31 dicembre 2017, è stata concepita al fine di consentire a progettisti e installatori l’impiego delle scorte acquistate prima del 1°luglio, e quindi di cavi non conformi alla nuova disciplina CPR. Ciò significa che i lavori già pianificati e iniziati prima di questa data potranno essere conclusi con i vecchi cavi, mentre per quelli successivi è d’obbligo l’utilizzo dei nuovi cavi riportanti la sigla CE e DoP.

È opportuno ricordare che, trattandosi di un Regolamento comunitario e quindi di un provvedimento che i Parlamenti degli Stati membri sono chiamati a recepire, la mancata osservanza della nuova norma CEI 64-8 prevede inevitabilmente sanzioni: insomma, ciò che si chiede è rispettare le nuove disposizioni con la stessa diligenza con cui Normatempo Srl effettua ogni verifica impianti di messa a terra.

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