Impianti elettrici e disabilità: Norma CEI 64-21

Per poter stabilire se un impianto elettrico sia a norma, i requisiti di sicurezza sono indubbiamente fondamentali ma da soli non bastano a determinare la sua totale conformità agli standard europei. Una verifica impianto messa a terra, infatti, può essere finalizzata anche ad accertare tutte quelle caratteristiche tecniche che rendono un impianto perfettamente idoneo a soddisfare qualsiasi necessità degli utilizzatori, soprattutto in caso di particolari esigenze.

Il tema della disabilità, ad esempio, è uno tra i più importanti in seno alla società civile, che non riguarda solo opere e edifici pubblici. Proprio per questo ci soffermeremo in particolare sugli impianti elettrici progettati per persone con disabilità, ovvero della Norma CEI 64-21. Si tratta di una Specifica Tecnica molto importante perché fornisce le prescrizioni per gli impianti elettrici residenziali utilizzati da persone con disabilità o con specifiche necessità, e che integra e modifica in parte quelle contenute nel Cap 37 della Norma CEI 64-8 (nuove regole di conformità di un impianto elettrico).

Pubblicata nel dicembre 2016, CEI 64-21 è considerata un riferimento normativo fondamentale per la realizzazione di impianti elettrici in appartamenti abitati da persone con ridotta o impedita capacità motoria e/o sensoriale, indicate nel documento  con l’acronimo P.N.A. In funzione della disabilità, che può essere permanente o temporanea e che può scaturire da infortuni, menomazioni, malattia o età avanzata, vengono individuate le specifiche necessità, suddivise in 9 tipologie (da D1 a D9).

Per ciascuna di esse corrispondono le dotazioni impiantistiche, suddivise tra necessarie, raccomandate e non consigliate. In sostanza, ci sono dotazioni imprescindibili che un impianto elettrico deve possedere (ad esempio la gestione termica), ed altre raccomandate in grado di migliorarne l’utilizzo. Oltre a contenere prescrizioni impiantistiche, la Norma CEI 64-21 fornisce alcuni suggerimenti operativi nelle aree, come ad esempio il quadro elettrico dell’unità abitativa e la gestione degli accessi di illuminazione, regolazione termica, allarmi ecc.

Pertanto, riferimenti normativi come la norma in questione sono importanti non solo per chi svolge il ruolo di verifica impianto elettrico, ma soprattutto per gli stessi progettisti ed installatori chiamati a rispettare quelli che sono gli standard di un impianto elettrico ad hoc, pensato per chi è affetto da disabilità.