Il Porto di Civitavecchia studia nuove soluzioni per la logistica delle Merci


La Regione Lazio ha aderito al progetto Fastgate.net promosso dall’Autorità Portuale di Civitavecchia e AISCAT

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Negli ultimi mesi abbiamo spesso sentito parlare del ruolo delle Autorità Portuali nell’organizzazione logistica su scala nazionale ed europea. In questo senso la regione Lazio vive un caso particolare. I tre maggiori scali del territorio (Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta) ricadono infatti da qualche anno sotto la giurisdizione di un’unica Autorità Portuale. Il Network venutosi a creare ha lo scopo di realizzare e fare da base dell’intera piastra logistica laziale. Le idee del Presidente dell’Authority Pasqualino Monti sono chiare da tempo e il piano operativo triennale, illustrato nel Novembre 2012 va in questa direzione. Un passo avanti per la piena applicazione del Network portuale laziale è arrivata pochi giorni fa, con l’adesione da parte della Regione Lazio alla proposta Fastgate.net, che ha l’obbiettivo di configurare nuove soluzioni tecnologiche per la logistica nelle arre retroportuali. “La Regione Lazio, grazie al lavoro della Direzione Trasporti, ha aderito, come partner di progetto, alla proposta “Fastgate.Net” promossa dall’Autorità Portuale di Civitavecchia e da AISCAT, in base al programma europeo TEN-T. Il progetto, del valore di 4.000.000 di euro, ha come obiettivo quello di studiare modelli e soluzioni tecnologiche innovative per la logistica delle merci in ambito regionale (validando gli stessi nei principali nodi laziali: area portuale e retro portuale di Civitavecchia, interporto di Orte, CAR) e di realizzare un sistema integrato che possa gestire le distribuzioni da/verso i Centri di Distribuzione Urbana di secondo livello”. E’ quanto si legge in una nota della Direzione Trasporti della Regione Lazio. “Lo studio – prosegue la nota – validerà i processi di ricevimento, movimentazione e lavorazione delle merci, e sarà teso alla razionalizzazione delle risorse impiegate, all’organizzazione sistemica dei flussi e all’ottimizzazione dei tempi delle singole operazioni. L’interesse della Regione oltre alla trasferibilità delle azioni sul territorio ed al prezioso ruolo nell’azione di networking con le altre Regioni europee, è quello di analizzare il livello di soddisfazione percepita delle comunità locali coinvolte e di avviare azioni di sensibilizzazione e di dissemination verso i vari stakeholders laziali. La sinergia – conclude la nota – fra Direzione Trasporti ed Autorità Portuale sta producendo ottimi frutti: sulla progettazione europea ci aspettiamo un futuro caratterizzato dalla proficua collaborazione e da risultati significativi per il nostro territorio”.

Fonte: Civonline

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