I dentisti della Vital Dent Ostia informano sui denti devitalizzati


I dentisti Vital Dent di Ostia spiegano che la devitalizzazione o, in termini tecnici, terapia endodontica è un processo irreversibile poiché comporta lo svuotamento dello spazio interno del dente, ovvero viene asportata la polpa contenuta nella camera pulpare e nei canali radicolari per sostituirla con un materiale inerte.

Nello spazio endodontico – continuano gli odontoiatri della Vital Dent di Ostia – si trovano, oltre al tessuto molle che generalmente viene chiamato “nervo”, anche le terminazioni nervose ed i vasi sanguigni, che sono ospitati nella matrice dello stoma connettivale.

Dallo Studio dentistico Vital Dent di Ostia aggiungono che l’odontoiatra deve ricorrere alla devitalizzazione fondamentalmente quando si soffre di una pulpite irreversibile, ovvero un’infiammazione della polpa e del nervo; una necrosi pulpare, e cioè la morte della polpa, oppure per necessità protesiche. Qualunque sia il motivo, un dente privato della propria polpa si disidrata e diventa rigido, incapace di assorbire gli stimoli dei carichi masticatori e facilmente soggetto a fratture.

Per preservare il dente in modo sicuro, i dentisti della Vital Dent di Ostia dicono che è necessario ricoprirlo con una corona protesica che è in grado di circondare le pareti del dente, riducendone il rischio di frattura; oppure ricorrere a intarsi e ricostruzioni con copertura delle cuspidi. Nel caso in cui il dente devitalizzato sia uno degli anteriori o abbia conservato uno spessore adeguato delle pareti, sarà sufficiente ricorrere ad una semplice otturazione in composito.

Tuttavia – sottolineano gli odontoiatri della Vital Dent di Ostia – nessun dente devitalizzato è indenne dal rischio di frattura ma è facilmente recuperabile se quest’ultima è esterna o pari al bordo della gengiva mentre si deve ricorrere all’estrazione del dente stesso in caso di frattura verticale.

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