Frascati: un nuovo stadio per il Rugby


Un campo tutto nuovo per il rugby a Frascati: nuovo il terreno di gioco, nuova l’intera struttura, nuova la gestione degli spazi intorno allo stadio. E poi una grande palestra, una spa, la tradizionale club house, un ristorante, un bar, un’area parcheggi adeguata, una piscina, un’area giochi attrezzata. Sarà una vera e propria cittadella dello sport quella che sorgerà attorno al campo da rugby di Frascati, secondo il progetto presentato ieri alle Scuderie Aldobrandini da parte di Emanuela Musetti, presidente dell’Asd Frascati Minirugby 2001, e dall’imprenditore Antonio Colleluori della “Colleluori & Partners” alla presenza del sindaco di Frascati Stefano di Tommaso e del consigliere della Federazione Italiana Rugby Pierluigi Bernabò.
“Con la rinuncia al campionato da parte della prima squadra che milita in serie B si è aperto un problema di sopravvivenza per il rugby frascatano”, ha sottolineato Emanuela Musetti. “E allora è successo che il minirugby – al contrario di quello che accade di solito – si è rimboccato le maniche e ha deciso di aiutare il rugby dei grandi”. Si trattava di salvare l’intero movimento e un punto di arrivo per i 350 ragazzi che militano nelle diverse categorie giovanili. Il rugby a Frascati ha sessant’anni di storia: la società, a lungo nella massima serie, ha sfornato molti campioni e il rugby è un punto di riferimento costante nella vita della città. Ora, grazie allo sforzo dell’associazione che gestisce il minirugby e all’arrivo di capitali privati, potrà nascere una nuova società che unirà insieme settore giovanile e prima squadra, il “Rugby città di Frascati”.
“Si tratterà – ha annunciato Colleluori – di una società sportiva dilettantistica”.
L’iniziativa prevede un intervento di “project financing”. In sostanza – come ha spiegato Colleluori – il 21 gennaio scorso è stato presentato in Comune un progetto che prevede l’affidamento del campo per 90 anni ad una società che lo prende in gestione e in cambio offre un consistente investimento (oltre 2milioni di euro), destinati appunto alla ristrutturazione del campo e delle tribune e alla realizzazione delle diverse strutture. L’operazione non avrà dunque nessun costo per l’amministrazione, e sarà regolata da un bando. Il sindaco di Tommaso ha portato il saluto del comune e il suo personale, arricchito anche da ricordi personali legati proprio al mondo del rugby che intrecciano storie familiari e vicende rugbistiche. “Il Comune – ha detto il Sindaco – ora è chiamato alle diverse valutazioni e ai passaggi burocratici. Siamo convinti che se il progetto dovesse passare sarebbe una bella opportunità per la città”. L’unico ostacolo ora potrebbe venire dai tempi di approvazione: “Una risposta ritardata equivarrebbe a una risposta negativa”, ha sottolineato Colleluori, che ricorda come il campo dovrebbe essere pronto per la nuova stagione sportiva della serie B.
Di speranze e opportunità ha parlato anche il consigliere della Fir Bernabò, che ha auspicato la diffusione di iniziative del genere alche in altre parti d’Italia. “Il rugby in questi tempi di crisi non se la passa certamente bene – ha dichiarato il dirigente dell’italrugby – e questo progetto va nella direzione giusta, ossia quella di dare opportunità allo sviluppo del movimento”. Il concetto è stato ribadito anche da Gino Troiani, team manager della nazionale ed ex rugbista che conosce bene la realtà frascatana: “Io mi occupo anche di dove far svolgere raduni e incontri internazionali, e la nascita di strutture come queste offre valido appoggio al mio lavoro”, ha spiegato Troiani.
Dunque un coro di consensi con l’unico dubbio legato ai tempi della politica. Ma la volontà della giunta è chiara. “Se mi domandate perché no io rispondo al contrario perché si – ha dichiarato Matteo Filipponi, delegato allo Sport del comune di Frascati – io credo che un’idea come questa darà prestigio e opportunità alla nostra città. Dello stesso avviso Francesco Paolo Posa, che ha portato il sostegno dell’amministrazione provinciale ricordando la grande forza rugbistica della provincia di Roma. Dunque ora la palla (ovale, naturalmente) passa nelle mani dell’amministrazione. Il sindaco di Tommaso si mostra ottimista e puntualizza : “Non mi piace la politica delle promesse. Concretamente vi dico che inizieremo subito tutte le valutazioni del caso in tutte le sedi competenti”.
Insomma, il sogno diventato progetto può ora davvero, concretamente, trasformarsi in realtà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *