Francesca Dellera, che ha interpretato indimenticabili personaggi di romanzi famosi per il piccolo schermo

Francesca Dellera inizia la sua carriera artistica come fotomodella; la sua femminilità attira importanti registi del grande e piccolo schermo, che la scelgono per interpretare donne passionali e misteriose.

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Francesca Dellera, carriera da fotomodella

Dotata di una bellezza eterea e avvolgente, Francesca Dellera incanta chi la osserva. A differenza di tante colleghe, non si muove in modo calcolato o studiato: ogni suo gesto è accompagnato da una spontaneità innocente; il suo volto è illuminato da uno sguardo profondo, eternamente velato da una leggera malinconia. La carriera di Francesca Dellera inizia quando, giovanissima, lavora come fotomodella a Roma. Le morbide forme del suo corpo, la sua bellezza travolgente, il candore della pelle, che mette in risalto i suoi capelli ramati e l’intensità dello sguardo ispirano il talento artistico di fotografi come Helmut Newton, Annie Leibovitz, Dominique Issermann, Andrè Rau, Michel Comte, che vogliono immortalare questa bellezza diafana e allo stesso tempo carnale. La sensualità dell’attrice colpisce i registi più importanti del momento. Viene scelta per il ruolo da protagonista nell’adattamento televisivo del film “La romana”, tratto dal romanzo di Moravia, nel quale recita accanto a Gina Lollobrigida rendendola popolare anche al piccolo schermo. Moravia ne rimarrà così incantato da dedicarle un’intervista sull’Espresso, privilegio che aveva concesso solo ad attrici come Claudia Cardinale e Sofia Loren.

Francesca Dellera - Helmut Newton

Francesca Dellera, bellezza carnale e diafana che seduce Marco Ferreri

I due aspetti dell’attrice, passione carnale e bellezza eterea sono perfettamente fusi ne “La Carne”, film dal titolo evocativo che il regista Marco Ferreri scrive su misura per lei. Ne La Carne, il corpo dell’attrice e le sue movenze, che la fanno apparire a volte estremamente terrena e, altre, distaccata dal mondo, rapiscono la volontà del protagonista che decide di ucciderla e farla diventare parte di sé per possederla per sempre. Il film costituisce l’apice della carriera di Francesca Dellera che, un po’ per motivazioni personali e timore di essere soffocata da una notorietà inarrestabile, un po’ a causa del suo carattere ribelle e anarchico, compare nel grande e nel piccolo schermo sempre più di rado, avvolgendo il suo già enorme fascino di un alone di mistero e attesa. Gira “L’ours en peluche” accanto al grande divo francese Alain Delon e quindi la miniserie televisiva Nanà, ispirata al romanzo di Emile Zola, con la quale l’attrice ha in comune, per sua stessa ammissione, una certa predisposizione alla ricerca dell’eccesso e all’autodistruzione, dalle quali riesce sempre ad uscire allontanandosi dalla confusione e dalla luci dei riflettori e rifugiandosi dentro se stessa.

Per conoscere la carriera dell’attrice Francesca Dellera, musa di Marco Ferreri, visitate il suo profilo su Imdb.