Non è bello cio che è bello…


Il fotografo matrimonio è un appassionato del suo lavoro. Come tutte le passioni, vengono vissute con entusiasmo. Lo studio e la ricerca in ambito fotografico non finiscono mai.

Nei miei percorsi di studio mi imbatto spesso nella storia della fotografia di reportage ed oltre agli aspetti sociologici e interpretativi mi piace soffermarmi sulla “composizione fotografica”, sulla sua evoluzione nel tempo e nei luoghi. La sperimentazione è la fase successiva da cui l’apprendimento. L’apprendimento è qualcosa che non si può controllare, nasce e cresce giorno per giorno finché, guardandosi indietro, si vede la “differenza”. Sull’argomento della composizione c’è il rischio di incappare nell’eccessiva complessità della stessa e rendere le proprie immagini “incomprensibili” e/o fraintendibili. Non è strano sentire dei commenti che evidenziando questa “incomprensione” tra il linguaggio del fotografo e quello che gli sposi percepiscono: potresti ritagliarmi questa foto in modo che la persona sfuocata in primo piano venga eliminata? oppure: potresti ritagliare questa foto perchè ci vediamo troppo piccoli? o anche: peccato per quell’elemento centrale che divide il fotogramma… e altre cose di questo tipo. Quindi a volte ci si può sentire prigionieri delle proprie esperienze e lontani dalle persone. In realtà non è affatto così: le persone sono sempre disponibili all’ascolto e all’apprendimento, spiegando le cose con la dovuta calma tutti sono in grado di comprenderle. Inoltre non è necessario che le immagini siano sempre composte in modo complesso per essere delle belle fotografie, le belle fotografie diventano tali a prescindere dall’analisi tecnica. Il fotografo matrimonio in modo particolare, è ha un compito unico, quello di catturare ricordi, racconti, emozioni, sorrisi, lacrime, amicizia e amore… Il lavoro del fotografo regala agli sposi tutto questo e la propria preparazione è l’arma con cui scende in campo sicuro di non fallire. …è bello ciò che piace… Glauco Commoretto.

 

Glauco Comoretto Bio

La fotografia è entrata a far parte della mia vita quando ancora molto giovane ho scoperto la kodak retinette di mio Padre.
Crescendo ho imparato a conoscere la fotografia di reportage e al seguito del fotoreporter Elio Comoretto ho appreso le tecniche fotografiche. Con passione e curiosità ho trasformato la passione per la fotografia nel mio lavoro permettendo alle immagini dei grandi maestri del reportage (Henri Cartier Bresson, Sebastiao Salgado, Robert Capa, Robert Doisenau, Gianni Berengo Gardin ecc… ) di influenzare il mio modo di interpretare la fotografia.
Attualmente mi occupo di servizi fotografici professionali per matrimonio, fotografia pubblicitaria, reportage industriale, sociale e di spettacolo collaborando in modo continuativo con alcune testate ed agenzie fotogiornalistiche. Sono membro delle presitigiose W.P.J.A. (Wedding Photojournalist Association) e A.G.W.P.J.A. (Artistic Guild of Wedding Photojournalist Association) le più importanti e selettive associazioni di fotogiornalisti di matrimonio al mondo con sede negli USA. Mi trovate presso EmotionlabStudio.

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