I costi di notifica per le sigarette elettroniche in Francia sono molto elevati


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Nei vari paesi europei vengono continuamente emanate nuove leggi, che riguardano le e-cig, al fine di regolamentare al meglio un settore in cui c’è ancora poca chiarezza. Per poter commercializzare i prodotti per gli svapatori i produttori e gli importatori francesi dovranno spendere mille euro. Questa nuova regola è stata resa nota in Gazzetta ufficiale.

Il prezzo di mille euro, spiega il vicepresidente dell’associazione dei produttori, è suddiviso in due parti. Cinquecentocinquanta euro per ogni singolo prodotto a cui si devono aggiungere 120 euro annuali per i costi di conservazione in magazzino e per le analisi delle notifiche. A questo si dovranno aggiungere i costi, che le imprese dovranno sopportare per le analisi e le certificazioni.

La Tpd non è chiara perchè si riferisce alle sigarette elettroniche e ai prodotti per  svapatori che contengono nicotina, mentre la legge francese si riferisce ai prodotti per gli svapatori. Infatti, la Fivape precisa che i prodotti per gli svapatori come batterie, box e aromi, non sono assoggettati a notifica. E’ fondamentale determinare cosa intendiamo per prodotto. Il vicepresidente dell’associazione dei produttori afferma che non è chiaro, anche se è una differenza molto importante per le imprese. Difatti una cosa è notificare un articolo e immetterlo sul mercato in svariate varianti a base di nicotina, un’altra cosa è dover notificare ogni singola variante. I costi sarebbero notevolmente moltiplicati.

I produttori potranno aspettare fino al primo di Ottobre per comunicare gli articoli, che saranno immessi sul mercato a cominciare dai primi di Gennaio del 2017. Coloro che invece effettuerebbero la notifica dopo il primo Ottobre dovranno attendere sei mesi prima di poter commercializzare il prodotto, quindi almeno il primo di Aprile.

Nelle prossime settimane i produttori si sentiranno con le figure più rappresentative del ministero della salute e dell’economia, con lo scopo di individuare un punto d’intesa sulle difficoltà ancora presenti.

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