Corsi di formazione per usare i defibrillatori


Nonostante il progredire della tecnologia e delle conoscenze mediche, l’utilizzo dei defibrillatori semi automatici, quei dispositivi dei quali si sente tanto parlare in occasione di eventi tragici come la morte per arresto cardiaco improvviso di un bambino o di uno sportivo, e’ in italia ancora regolato da una legge del 2001, confermata dal successivo decreto del 18 marzo 2011, che ne conferma l’efficacia e la necessita’ urgente di diffusione sul territorio, ma che ne subordina l’utilizzo da parte di personale non sanitario al rilascio di un’autorizzazione ottenibile mediante la frequentazione di un corso bls-d. Ma cosa sono i corsi bls-d dei quali tanto si parla? Bls-d e’ l’acronimo di basic life support with defibrillator, ossia supporto vitale di base con il defibrillatore. Un corso bls-d ha normalmente la durata di otto ore e si compone di una sezione teorica e di una pratica. Solo enti ed istruttori accreditati aha oppure irc sono in grado di svolgere corsi formativi. Aha e irc sono le due principali organizzazioni, americana ed europea, per la rianimazione cardio-polmonare ed ad esse e’ demandato il rilascio di ogni aggiornamento in merito alle procedure d’intervento di primo soccorso. Attraverso l’utilizzo di slide e la proiezione di filmati, nella parte teorica del corso vengono erogate nozioni di base su respirazione, battito cardiaco, riconoscimento dello stato d’incoscienza, messa in sicurezza del luogo del soccorso e sulle varie situazioni d’emergenza come il soffocamento. Si introduce inoltre il concetto di defibrillazione precoce e degli effetti che l’erogazione di una scarica elettrica ha sul cuore di un paziente. Nella parte pratica, con l’ausilio di un manichino e di un defibrillatore trainer, si vanno a simulare possibili situazioni d’intervento. La parte pratica e’ ovviamente quella piu’ coinvolgente per i partecipanti al corso. Dopo una prima simulazione eseguita dagli istruttori, le manovre vengono ripetute dai corsisti. Spesso si predilige l’operativita’ in coppia, dato che anche per interventi reali si richiede sempre al primo soccorritore giunto sul luogo dell’emergenza di coinvolgere altre persone nell’assistenza. L’insegnamento della corretta esecuzione del massaggio cardiaco e’ sicuramente l’aspetto piu’ curato del corso. E’ statisticamente provato che oltre il 70 per cento dei massaggi cardiaci vengono eseguiti in modo errato anche da parte del personale sanitario, sia a causa di una scarsa abitudine all’esecuzione di queste manovre che a causa del timore di procurare delle lesioni toraciche al paziente. La parte del dedicata alla defibrillazione viene spesso introdotta partendo da una rianimazione cardio-polmonare gia’ in atto: chi soccorre per primo la vittima inizia subito la rianimazione cardio-polmonare, chi supporta il soccorritore chiama i servizi sanitari e porta il defibrillatore sul luogo del soccorso. Si attiva il defibrillatore e si inserisce il suo utilizzo nella manovra di rianimazione gia’ in corso, applicando gli elettrodi, lasciando all’apparecchio il tempo di valutare il paziente, erogando se necessario la scossa elettrica e ricominciando subito col massaggio cardiaco secondo il ritmo indicato dal dispositivo. Queste operativita’ vengono poi ripetute e giudicate dagli istruttori che procedono all’abilitazione ed al rilascio degli attestati abilitativi all’utilizzo del defibrillatore. La partecipazione ad un corso bls-d ha normalmente un costo di 80-100 euro e si puo’ rivolgersi presso la croce rossa, il 118 o la sede piu’ vicina di un servizio d’emergenza per conoscere il calendario dell’erogazione dei corsi ed iscriversi. Da non dimenticare che l’attestazione di esecutore bls-d ha validita’ un anno e che e’ necessaria una sezione di retraining di poche ore per avere la periodica conferma di validita’.

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