Cliniche Vital Dent di Monza: l’OSAS e i trattamenti per curarla


L’apnea ostruttiva notturna è un disturbo della respirazione che determina degli arresti del respiro durante il sonno. Grazie ai dentisti delle Cliniche Vitaldent di Monza e Milano cerchiamo di definire meglio questa patologia e i trattamenti necessari a curarla.

 

L’odontoiatra della Clinica Vitaldent di Monza ci spiega che la OSAS, o apnea ostruttiva notturna , comporta un arresto della respirazione durante il sonno per una durata superiore ai 10 secondi e con una frequenza maggiore alle 10 volte nell’arco di un’ora. Molto spesso – continuano dalla Cliniche Vitaldent – questo disturbo è associato al russamento cronico, anche se, parlando in termini di cifre, i russatori cronici sono il 40% della popolazione e, di questi, solo il 3-4% soffre di OSAS.

 

Dagli Studi Dentistici Vitaldent di Milano ci spiegano che la terapia per curare l’apnea ostruttiva notturna si differenzia in base alla diagnosi e può portare all’uso di dispositivi, ovvero apparecchi che insufflano aria nelle vie respiratorie; a una terapia ortopedica-ortodontica con l’ausilio di dispositivi intraorali notturni; a una terapia chirurgica che può essere semplice, come una correzione della deviazione del setto o un’adenoidectomia, oppure molto più complessa, come l’avanzamento della mandibola, mascella, lingua e dell’osso ioide. Nei casi più semplici – continua il dentista della Clinica Vitaldent di Monza – è sufficiente seguire delle buone norme igienico-comportamentali, ovvero evitare di consumare pasti abbondanti alla sera e alcol; dimagrire, se si è in sovrappeso; evitare di assumere sonniferi ; smettere di fumare, per evitare un’ipertrofia della tonsilla linguale, e dormire mantenendo una postura laterale.

 

Infine, l’odontoiatra delle Cliniche Vitaldent di Monza e Milano aggiunge che l’OSAS colpisce anche i bambini in età evolutiva, soprattutto tra i 2 e i 5 anni, e che la causa scatenante più comune è l’iperplasia adenotonsillare. I meccanismi che provocano le apnee ostruttive nei bambini – precisano dagli Studi Dentistici Vitaldent di Milano e Monza – spesso sono diversi da quelli che si verificano nei soggetti adulti. Per esempio possono essere legati ad una funzione anomala dei muscoli dilatatori dell’orofaringe; ad una rinite stagionale o a malformazioni cranio-facciali legate ad alcune sindromi.

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