Cantieri con parti meccaniche: la relazione tecnica all’impianto di protezione

È noto che i rischi per i lavoratori derivanti da un mal funzionamento degli impianti elettrici sul luogo di lavoro sono sempre preventivabili, ma la probabilità che questi possano concretizzarsi è senza dubbio maggiore quando parliamo di cantieri in cui sono presenti componenti meccaniche. Un’accurata verifica impianto di messa a terra è ovviamente indispensabile in questo caso, ma potrebbe non essere l’unica procedura da prendere in considerazione.

Il pericolo scariche atmosferiche in un luogo di lavoro di questo tipo è elevato proprio per la presenza di gru e ponteggi. Non a caso l’art. 84 del D.lgs 81/08 – Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro – fa riferimento alla “Protezione dei fulmini” e stabilisce che “Il datore di lavoro provveda affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche”.

Le vigenti normative CEI, in particolare CEI 81-10 EN 62305 1/4 e la relativa Guida 81/2, prevedono la redazione di una relazione tecnica specifica all’impianto di protezione contro le scariche atmosferiche. Stiamo parlando proprio di una procedura necessaria ai fini della sicurezza del cantiere e dei lavoratori, in quanto la relazione è atta a constatare se le strutture metalliche possano considerarsi auto-protette o necessitano di una valutazione adeguata in merito alla probabilità di fulminazione.

Qualora dovesse essere appurata quest’ultima ipotesi, e cioè che le componenti meccaniche non siano auto-protette, il tecnico abilitato è chiamato dal datore di lavoro a redigere una progettazione di specifico impianto di protezione contro le scariche atmosferiche. È giusto sottolineare che relazione e progettazione sono documenti destinati sia al proprietario dell’impianto che allo stesso utilizzatore.

In definitiva, il datore di lavoro è obbligato ogni 2 anni a richiedere l’intervento di un Organismo abilitato (o in alternativa INAIL e ASL) per una verifica impianto scariche atmosferiche, con l’eventualità che lo stesso necessiti di un sistema di protezione ad hoc.